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Attualità | 13 ottobre 2020, 19:20

"Diritti alla meta": Uil e Arcigay insieme per la cultura della diversità (VIDEO)

Manuela Macario ha illustrato i concetti di diversità e inclusione nei contesti lavorativi e ha fornito elementi di Diversity inclusion come leva essenziale di sviluppo, mentre Francesco Donini, formatore Arcigay, ha parlato dell'importanza del linguaggio

"Diritti alla meta": Uil e Arcigay insieme per la cultura della diversità (VIDEO)

Questo pomeriggio si è concluso il percorso formativo "Diritti alla meta" organizzato dal coordinamento Pari Opportunità della Uil Liguria e da Arcigay Genova. All'appuntamento, terza e ultima tappa dell'evento, erano presenti: Ivana Veronese, segretaria nazionale Uil (in collegamento da Roma), Sonia Ostrica, coordinatrice nazionale CPO Uil e Manuela Macario, segretaria nazionale Arcigay (in presenza).

II lavoro occupa una parte importante del tempo e quindi della vita delle persone, i luoghi di lavoro sono un contenitore di relazioni, di dinamiche interpersonali e sociali, luoghi nei quali ogni lavoratore deve sentirsi libero di essere se stesso e quindi anche di narrare e agire il proprio orientamento sessuale e la propria identità di genere.

"Se un ambiente è sereno, se a regnare è il benessere, anche la produttività sarà maggiore — spiega Sheeba Servetto, segretaria regionale Uil Liguria - Sviluppare una cultura della diversità significa pertanto contribuire alla realizzazione di migliori condizioni di lavoro e di ambienti lavorativi inclusivi, ma tutto ciò non si può lasciare al caso. Bisogna, infatti, agire con la formazione che può diventare un'occasione per comprendere, una volta di più, quanto il sindacato può essere portatore di interessi di parte, cioè di nuovi diritti. In secondo luogo occorre procedere con la contrattazione per inserire — nero su bianco - tutte le tutele universalmente riconosciute, chiare e indiscutibili. Sappiamo che non è per nulla semplice, soprattutto quando ci troviamo di fronte a contratti che non hanno rinnovi da decenni, ma siamo altrettanto convinti che la centralità della persona nella contrattazione collettiva passa anche attraverso questo percorso".

"I luoghi di lavoro devono diventare spazi sicuri, accoglienti ed inclusivi, capaci di accogliere la diversità come un plusvalore, come un elemento di crescita personale e collettiva — spiega Claudio Tosi, presidente Arcigay Genova - L'obiettivo del percorso formativo è acquisire strumenti per contribuire ad abbattere i modelli legati al mondo Lgbt nei luoghi di lavoro e, quindi, nella società, decostruendo stereotipi e pregiudizi di cui siamo portatori sani".

Con "Diritti alla meta" il Cpo Uil Liguria e Arcigay intendono sradicare forme di discriminazione attraverso la conoscenza e la consapevolezza. Manuela Macario ha illustrato alla platea sindacale i concetti di diversità e inclusione nei contesti lavorativi e ha fornito elementi di Diversity inclusion come leva essenziale di sviluppo, mentre Francesco Donini, formatore Arcigay, ha parlato dell'importanza del linguaggio: etimologie delle offese omofobe e sessiste. Dibattito e team building sono stati moderati dallo psicologo e psicoterapeuta Giovanni Lizzio. Al termine del corso Sonia Ostrica ha consegnato gli attestati di partecipazione alle sindacaliste e ai sindacalisti del corso, che avranno il compito di portare fuori e dentro il sindacato la lotta alle discriminazioni. 

Redazione

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