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Attualità | 30 ottobre 2020, 16:03

Cena in albergo per aggirare il Dpcm anti-Covid: succede anche nel Savonese

Il provvedimento anti-Covid prevede che i ristoranti degli hotel possano restare aperti senza limiti di orario. Per i propri clienti. E qualcuno...

Cena in albergo per aggirare il Dpcm anti-Covid: succede anche nel Savonese

Cena in albergo per aggirare il divieto. Succede anche nel Ponente savonese, dove qualcuno ha subito ingaggiato la scappatoia per evitare il recente Dpcm che penalizza ristoranti e pub, ma consente ai titolari di strutture ricettive di tenere aperto e servire anche la cena senza alcuna restrizione, ovviamente limitata ai clienti che alloggiano. 

Ecco che presto ci si insinua negli spiragli della normativa anti-Covid: basta effettuare la prenotazione in un albergo (o ristorante con camere) pagando anche stanza e pernottamento. Certo, si tratta di un costo elevato rispetto ad una normale uscita serale, ma in altre zone alcuni hotel si sono già attrezzati per formulare sconti e proposte allettanti. E lo stesso Beppe Grillo ha di recente condiviso un post che ha mandato su tutte le furie la Rete, insofferente per i "trucchetti" di una categoria a scapito dell'altra. 

C'è da chiedersi se cenare in albergo sia in questo momento meno rischioso del classico locale (e la domanda alimenta la rabbia degli esercenti), ma lo stratagemma è legittimo e in linea con il decreto firmato da Conte. In un momento critico per il settore turistico, gli albergatori si ingegnano a proporre pacchetti e forfait. Ammesso che tutti i clienti siano pernottanti, perché altrimenti "salterebbe il banco". 

Non si può escludere che qualche furbetto attraversi la strada dopo le 18 e se ne vada a cenare da un albergatore compiacente, per poi rincasare tranquillamente a pochi metri dall'hotel. E' una possibilità che può verificarsi. E su questo la vigilanza è delegata alle autorità.

Se nelle grandi città le formule sono tante e legittime (la cosiddetta staycation, ovvero notte in albergo comprensiva di cena e colazione), nella Riviera savonese in pochi si sono organizzati per offrire soluzioni che, in fondo, sarebbero un modo per eludere le restrizioni previste dal governo per arginare i contagi da Coronavirus. Nel Savonese sembrano poche queste "uscite" serali in albergo (ce ne è stata segnalata una a Pietra Ligure, per esempio).

L'espediente è legale, solo nella misura in cui il cliente paghi anche il pernottamento e possa dimostrare a tutti gli effetti di trovarsi a cenare lì per una (sebbene fantomatica ma onerosa) vacanzina. 

Redazione

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