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Politica | 21 novembre 2020, 17:30

Cristina Lodi (capogruppo PD Comune di Genova): "Il Comune non ha ancora assunto a tempo indeterminato 27 collaboratori scolastici di nidi e materne"

"Pericolosa situazione di precarietà per i lavoratori e i bambini"

Cristina Lodi (capogruppo PD Comune di Genova): "Il Comune non ha ancora assunto a tempo indeterminato 27 collaboratori scolastici di nidi e materne"

"Sono ventisette i collaboratori scolastici per i nidi e le materne del Comune che avrebbero dovuto essere assunti a tempo indeterminato a settembre e che purtroppo non hanno avuto questa possibilità. Lo conferma la stessa amministrazione comunale in risposta ad una mia interrogazione".

Lo dichiara in una nota Cristina Lodi, capogruppo PD Comune di Genova.

"Soprattutto in un momento delicato come quello che stiamo affrontando a causa della pandemia di Covid-19, i collaboratori scolastici sono le figure fondamentali che negli asili nido e nelle scuole materne hanno diretti rapporti con la famiglia. Sono coloro la cui presenza e continuità nel rapporto, sempre al fianco del corpo docente, fanno la differenza nei termini di qualità dei servizi offerti ai bambini.

Da febbraio ad oggi, si sono susseguite ben tre modifiche al piano assunzioni comunali,arrivando a  novembre a posticipare ancora di almeno sei mesi l'assunzione dei collaboratori scolastici. 

Inoltre, avendo superato il tetto delle assunzioni a tempo determinato (alcuni incarichi confermati solo fino a marzo), il Comune si è avvalso di una agenzia interinale per assumere per venti giorni il personale da far ruotare nei servizi, in modo da permettere agli assunti a tempo determinato di usufruire delle ferie arretrate.  Non ho avuto risposta sulle caratteristiche della gara che ha selezionato l'agenzia interinale, ovviamente richiederò ulteriori informazioni. 

Se il Comune  avesse assunto a tempo indeterminato a settembre, avrebbe dato stabilità ai servizi che, sembra assurdo doverlo ricordare,  sono delicatissimi e devono garantire  continuità, professionalità e affidabilità del personale. La rotazione dei dipendenti, la provvisorietà e la precarietà sono tre caratteristiche inaccettabili in un servizio a tutela dei minori e anche per i lavoratori che non possono godere di tempi corretti per sviluppare la relazione con il bambino e la famiglia. 

Le organizzazioni sindacali stesse hanno sempre chiesto la stabilizzazione del sistema attraverso assunzioni il più continuative e stabili possibile. La giunta precedente non poteva assumere per il blocco delle assunzioni. Il Governo le ha però sbloccate. Il timore vero è che, sui servizi comunali per l'infanzia 0-6 anni, l'obiettivo di questa amministrazione sia lo smantellamento. Il sistema dei servizi 0-6 è un sistema pubblico misto con il parificato eccellente che prevede da sempre sinergie e integrazioni. 

Un piano di assunzioni è fondamentale nei servizi socio educativi soprattutto perché ci si prende cura di una fascia delicatissima. 

Purtroppo credo che sia stato fatto un mero conto economico, inaccettabile e pericolosissimo per la tenuta di qualità del sistema stesso, nonostante la buona volontà di tutti coloro che ci lavorano e che subiscono la precarietà e la discontinuità.

Non bastano le celebrazioni ufficiali delle giornate dell'infanzia, occorrono politiche di governo di un sistema che non può essere relegato all'angolo".

Comunicato Stampa

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