Attualità - 02 dicembre 2020, 10:58

Covid, Matteo Bassetti a ‘2 ciapetti con Federico’: "Le scuole non andavano chiuse. Il Natale sarà fondamentale per l’economia" (VIDEO)

Puntata speciale quella di ieri sera dedicata al tema delle malattie infettive, tra Covid e Aids

E’ stata una puntata interamente dedicata al tema delle malattie infettive, tra Covid e Aids, quella di ‘2 ciapetti con Federico’ andata in onda ieri sera. Ospiti in video collegamento Matteo Bassetti, direttore della clinica malattie infettive dell’Policlinico San Martino, e Giovanni Cenderello, direttore della struttura complessa di malattie infettive Asl1 Sanremo.

Tra i temi toccati anche l’attuale situazione in Liguria e le ormai imminenti Festività Natalizie. “Il Natale che ci sarà nelle prossime settimane sarà fondamentale, sia per un aspetto religioso come festa importante in un Paese cattolico sia per l’economia – ha detto Matteo Bassetti - In un anno devastato credo che se non celebreremo il Natale dal punto di vista economico, significherebbe consegnare ai nostri figli in Paese finito economicamente. Pur adottando tutte le cautele, bisogna permettere lo shopping e gli acquisti, raccomandando che non c’è bisogno di andare tutti i sabati pomeriggio o la vigilia di Natale, ma ci sono tanti giorni a disposizione in modo da rispettare i distanziamenti ed evitare gli assembramenti salvando così le attività economiche. Io è dal primo giorno, e nessuno mi farà mai cambiare idea, che dico che le scuole non andavo chiuse almeno in questa seconda ondata. Siamo l’unico Paese in Europa ad aver chiuso le scuole. Se siamo gli unici dobbiamo farci delle domande sul perché le abbiamo chiuse. Ma queste se le dovrebbe porre il Ministro o chi ha preso queste decisioni. Credo che si debba piano piano tornare alla normalità senza fare un ‘liberi tutti’ che sarebbe un grandissimo errore. Ci vorrebbe più ragionevolezza da chi ci amministra e anche dai cittadini per arrivare ad una situazione bilanciata. E’ stato sbagliato fare quello che è stato fatto in estate, ma lo è altrettanto ora nel dire che il Natale si può fare in casa con non più di 6 persone senza dire chi, come e la grandezza della casa. Spero che non scrivano un Decreto di questo tipo che sarebbe demenziale...vediamo cosa riusciranno a dire. Se in questo periodo abbiamo visto i fratelli ed i genitori, non vedo perché non potremmo vederli a Natale, anche perché dovrebbero mettere un poliziotto in ogni casa e sarebbe uno stile di gestione più vicino ai cinesi che ai francesi”.

L’occasione della trasmissione è stata la giornata mondiale contro l’Aids e un convegno in streaming ‘Sfide organizzative e gestionali per le malattie infettive del futuro’.

“Le malattie infettive non possono essere dimenticate – ha detto Matteo Bassetti - Nell’ultimo anno si è molto parlato di Covid e come infettivologi siamo contenti che in molti si siano interessati alle malattie infettive, ma oltre al Covid ci sono tante situazioni significative. Oggi ricordiamo che nel 2019 nel mondo si sono infettate con l'HIV 1,7 milioni di persone. Noi dobbiamo spingere affinchè le persone non si contagino e si sottopongano al test. Ci sono poi molte altre malattie infettive che in questi 9 mesi hanno avuto meno attenzione, per esempio i batteri multi resistenti che non si fermano. Oggi c’è l’occasione importante per fare squadra, è infatti fondamentale che noi esperti di malattie infettive lavoriamo in una piattaforma unica condivisa a livello regionale”.

“Dobbiamo pensare che l’infezione da HIV è stata la principale pandemia del secolo scorso con 35 milioni di decessi nel mondo – ha specificato Giovanni Cenderello - In Liguria abbiamo un centinaio di nuovi casi ogni anno. Fondamentale è la prevenzione e sollecitare le persone a fare il test. Oggi l’HIV si cura in maniera molto semplice e in futuro ci saranno terapie ancora più innovative”.

“Le malattie infettive sono la sfida del presente – è intervenuto Bassetti - Per quel che riguarda il Covid, il vaccino potrà portarci fuori da questo momento, in  cui siamo stati relegati negli ultimi 9 mesi, fatto di privazioni delle libertà individuali, ma poi le malattie infettive non possono essere dimenticate perché un'altra pandemia potrebbe arrivare. Il Covid ci deve aver insegnato delle regole e l’importanza di avere un maggior rispetto verso l’ambiente dove viviamo, come il regno animale per il quale bisogna cercare di evitare che i virus arrivino agli uomini per esempio non mangiando i pipistrelli. E' poi importante usare bene gli antibiotici. Non bisogna dimenticare anche l’inquinamento, perchè con l’aumento delle temperature globali stiamo rendendo alcune aree del mondo tropicali. Con le malattie infettive dovremo imparare a convivere. Regole precise e chiare ci consentiranno di poter convivere con il Covid e magari evitare che problemi più importanti tornino in futuro. Le  malattie infettive devono essere oggetto di trattazione anche extra studi specifici, a scuola per esempio di malattie infettive chi mai ne ha parlato ? Bisognerà farlo, così come anche per l’Aids. Se non iniziamo a parlarne a scuola sarà difficile crearne una cultura infettivologica".

“Sono assolutamente d’accordo – ha fatto eco Cenderello - bisogna creare una nuova cultura che parta da elementi di rispetto dell’ambiente, della natura e di tutto ciò che ci circonda. Oltre alle attività di prevenzione sulle malattie sessualmente trasmesse, diventerà fondamentale che ci sia rispetto per gli altri anche nell’uso dei dispositivi di prevenzione individuale quando sono necessari. Bisogna spiegare ai ragazzi l’importanza delle vaccinazioni, non solo per noi stessi ma anche per le persone più fragili che fanno parte di un gruppo".

Infine un’analisi della situazione attuale. “Stiamo con fatica uscendo da questa difficile fase, che ci ha visto affrontare la seconda ondata – ha concluso Matteo Bassetti - e stiamo iniziando a vedere i primi benefici anche sui ricoveri dove la pressione è sicuramente ridotta rispetto alle settimane scorse. Non possiamo però fare un ‘liberi tutti’. Per il fatto che la Liguria sia diventata Zona Gialla bisogna ringraziare il lavoro svolto che ha permesso di passare dalla regione forse peggiore a quella migliore. Bisogna dire grazie al sistema sanitario che ha messo a disposizione i posti letto, ma anche alle persone che rispettando le regole si sono comportate bene”.

“Serve razionalità e intelligenza per gestire al meglio queste Feste Natalizie e questa iniziale liberalizzazione che non deve essere un ‘liberi tutti’ – ha aggiunto Giovanni Cenderello - Per quel che riguarda l’ospedale di Sanremo la pressione è molto ridotta. Questa mattina abbiamo fatto solo 4 ricoveri per Covid che rispetto ai 18-19 di due settimane fa sono un quarto. Con questi numero riusciamo quindi a gestire la situazione in maniera ottimale”.

Guarda l’intervista:

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Federico Marchi