Attualità - 05 gennaio 2021, 17:00

Parte la gara per l'affidamento in concessione del Galata Museo del Mare e per la promozione dei musei

Valore a base d’asta 13 milioni, scadenza il 18 febbraio

Il 31 dicembre 2020, la Stazione Unica Appaltante del Comune di Genova, in collaborazione con la Direzione Beni e Attività Culturali e il Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, ha pubblicato la procedura aperta per l'affidamento in concessione della durata di 7 anni dei seguenti servizi: 

  • gestione del Galata Museo del Mare (servizi museali, marketing, servizi educativi e pulizie)
  • promozione e comunicazione del Mu.MA - Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, l’ente strumentale del Comune di Genova che si occupa del Galata Museo del Mare, della Lanterna di Genova, della Commenda di Prè e del Museo Navale di Pegli
  • promozione dei principali Musei Civici di Genova 

Attraverso la nuova concessione, del valore a base d’asta di oltre 13 milioni di euro, il Mu.MA intende rilanciare le strutture ad esso affidate dal Comune di Genova, e in particolare il Galata Museo del Mare, attraverso una rinnovata offerta di servizi di alto standard qualitativo, diversificata e ampliata, in grado di creare esperienze di visita partecipative, originali, interattive e immersive, sia in loco che virtuali, per raggiungere una più ampia fascia di pubblico.

Con il supporto di esperti esterni, che hanno affiancato la pubblica amministrazione in un’attenta analisi del mercato museale e dei più innovativi sistemi di gestione, è stato disegnato un modello di concessione nuovo e all’avanguardia, in grado di garantire ampia autonomia imprenditoriale agli offerenti in termini di organizzazione, gestione e governance dei servizi.

Il modello definito prevede una premialità che vada a vantaggio sia del Concessionario che del Concedente. In una logica di effettiva valorizzazione della “partnership”, il modello di remunerazione infatti si basa su un sistema di valutazione della performance tramite indicatori di prestazione, con la cosiddetta revenue sharing. Oltre una certa soglia di risultati economici, raggiunti ad esempio con la vendita dei biglietti, l’eventuale extra fatturato sarà ripartito tra concedente e concessionario superando così un modello di gestione esclusivamente basato sul controllo delle attività.

"Si tratta di un’impostazione in forte discontinuità rispetto al passato - afferma Nicoletta Viziano, presidente del Mu.MA-Istituzioni Musei del Mare e delle Migrazioniin quanto è volta a porre l’accento non solo al “come” il gestore vorrà perseguire il raggiungimento degli obiettivi strategici ma anche, e soprattutto, al “quanto”, ovvero ai risultati concretamente raggiunti. In tale prospettiva, agli offerenti è richiesta una significativa capacità di progettare e realizzare servizi, prodotti, ma anche processi innovativi, competenza imprescindibile per affrontare le sfide del mercato in questo particolare momento storico. In tale modello, il Mu.MA rappresenta evidentemente un attore che collaborerà e coopererà a fianco del futuro concessionario, nel rispetto dei rispettivi ruoli e competenze".

Barbara Grosso, assessore alle Politiche Culturali, aggiunge: "Ci auguriamo di poter presto tornare a condividere con i nostri visitatori, italiani ed esteri, il prezioso patrimonio culturale genovese di cui il Galata Museo del Mare è uno dei fiori all’occhiello che, insieme all’intero sistema museale cittadino, merita di essere rilanciato con servizi innovativi, professionali e di qualità".

La scadenza per la presentazione delle domande è il 18 febbraio 2020.

Per maggiori informazioni è possibile consultare questo link al sito istituzionale del Comune di Genova.

Redazione


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