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Attualità | 19 gennaio 2021, 17:16

La scuola dal pc non piace: anche alcuni studenti liguri preferiscono un'altra didattica a distanza ed emigrano negli USA

Usa, Canada e altri Paesi europei le mete per portare a termine l'anno scolastico

La scuola dal pc non piace: anche alcuni studenti liguri preferiscono un'altra didattica a distanza ed emigrano negli USA

Complice la DAD, che non piace né a genitori né a studenti, sono tanti, molti di più degli scorsi anni, i ragazzi in partenza in questi giorni per Stati Uniti e Canada (ma anche Sudafrica) per frequentare il secondo semestre di quarta superiore all’estero.

È quanto emerge dai dati di YouAbroad, uno degli operatori italiani più importanti del settore, specializzato in High School Program, che ha fatto registrare un +200% di partenze invernali in comparazione agli scorsi anni, con un picco su Canada e Stati Uniti, in coda gli altri paesi europei.

I motivi sarebbero la volontà di studenti e famiglie di non rinunciare ad un’esperienza formativa importante, soprattutto in un momento di grande incertezza per la scuola italiana e di forte malcontento per la didattica a distanza. Conteggiando solamente i dati di YouAbroad sono quasi 250 i ragazzi italiani che stanno preparando le valige, tra loro anche 10 liguri.

Per noi è stata una crescita impressionante e inaspettata vista la situazione internazionale attuale - spiega Patrizia Groppo, Managing Director & Board Member di YouAbroad – Sicuramente il valore inestimabile dell’esperienza di studio all’estero e le garanzie di sicurezza e professionalità che YouAbroad ha dimostrato con le partenze estive e un impegno ormai decennale giocano un ruolo importante, ma percepiamo anche un forte desiderio di investire sul futuro dei propri ragazzi che, secondo molti, l’emergenza sanitaria sta mettendo in secondo piano. Negli Stati Uniti e in Canada la DAD c’è, ma è gestita su base volontaria oppure con modalità blended (mista in presenza e online), l’organizzazione degli istituti e gli strumenti tecnologici assicurano continuità anche da casa e pari opportunità, senza inficiare la qualità dell’insegnamento e dell’esperienza”.

Comunicato stampa

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