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Attualità | 20 gennaio 2021, 17:56

Giorno della Memoria: 'Lezioni di persiano' su #iorestoinSALA e Moni Ovadia (FOTO)

Rientra nel progetto ministeriale ‘Dialogo tra mondi’

Giorno della Memoria: 'Lezioni di persiano' su #iorestoinSALA e Moni Ovadia (FOTO)

Il Giorno della Memoria, il 27 gennaio, viene celebrato da Academy Two e Circuito Cinema Scuole con la proiezione del film ‘Lezioni di persiano’ di Vadim Perelman sulla piattaforma #iorestoinSALA, preceduta alle 9,45 dall’intervento in diretta di Moni Ovadia. L’evento, rivolto esclusivamente alla scuola secondaria di secondo grado, rientra nel progetto ministeriale ‘Dialogo tra mondi’ CinemaScuola LAB realizzato in collaborazione con il liceo scientifico annesso ìConvitto Colomboì di Genova; ai ragazzi che partecipano alla proiezione sarà inviato quaderno didattico realizzato da Circuito Cinema Scuole.

Circuito Cinema Scuole, una realtà attiva da oltre dieci anni su tutto il territorio nazionale per la diffusione della cultura cinematografica nelle scuole italiane, nell’anno della pandemia ha potenziato la sua attività on line, per continuare la sua missione formativa anche in epoca di didattica a distanza. È in questo quadro che si inserisce la proiezione di Lezioni di persiano, presentato al Festival di Berlino 2020, seguito dall’intervento dell’attore, musicista e scrittore Moni Ovadia, appena nominato direttore del Teatro Comunale di Ferrara, che ha dedicato gran parte della sua carriera alla conoscenza della cultura ebraica, proposta con lo sguardo laico del cittadino del mondo e dell’artista. Sarà l’incontro in diretta streaming di Ovadia con gli studenti a riprendere le fila della storia narrata dal film: nel 1942 il belga Gilles, interpretato da Nahuel Pérez Biscayart, si finge persiano per sopravvivere al campo di concentramento.

Siamo nella Francia occupata. Gilles viene arrestato da soldati delle SS insieme ad altri ebrei e trasportato in un campo di transito in Germania. Riesce a salvarsi, giurando alle guardie di non essere ebreo, ma persiano. Questa bugia lo salva temporaneamente, ma lo trascina in una missione che potrebbe costargli la vita: insegnare la lingua farsi a Koch, l’ufficiale responsabile delle cucine del campo (Lars Eidinger), che sogna di aprire un ristorante in Iran appena la guerra sarà finita. Gilles riesce a sopravvivere grazie ad un trucco ingegnoso: inventa ogni giorno parole immaginarie basandosi sui nomi degli altri prigionieri del campo. Questo gesto d’inventiva si rivelerà essere anche una sorta di rivalsa storica: permetterà infatti di rendere immortali i nomi dei prigionieri uccisi nei campi di concentramento dopo che i registri dei lager saranno bruciati dai nazisti sconfitti prima di darsi alla fuga.

Comunicato stampa

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