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Politica | 21 gennaio 2021, 15:11

Pegli, l’indirizzo dei capigruppo di Tursi: "Il campetto da basket in Villa Doria va demolito"

Maggioranza e opposizione sono concordi sul tema: passa all’unanimità la richiesta di una Commissione comunale per approfondire errori e responsabilità, e il Partito Democratico presenta una mozione

Pegli, l’indirizzo dei capigruppo di Tursi: "Il campetto da basket in Villa Doria va demolito"

Il campetto da street basket collocato sullo spiazzo centrale del parco di Villa Doria a Pegli all’interno di un contesto storico, architettonico ed urbanistico assolutamente non consono va demolito: non ci sono soluzioni alternative, non c’è alcuna possibilità di migliorie, va demolito e chi ha commesso questo marchiano errore di valutazione deve fare marcia indietro accollandosi i costi relativi allo smantellamento.

È questo l’orientamento che emerge al termine della riunione dei capigruppo del Consiglio comunale di Genova, ed è un orientamento di tipo trasversale perché sul fatto della demolizione immediata del manufatto, un parallelepipedo di cemento con alcune pericolose spigolosità, si sono espressi a favore sia gli esponenti della maggioranza che quelli della minoranza, in primis con Cristina Lodi per il Partito Democratico, Mauro Avvenente per Italia Viva e Lorella Fontana per la Lega. C’è condivisione d’intenti e questo è un ottimo segnale anche nei confronti del ‘Comitato Pegli Bene Comune’ che è stato ascoltato alla riunione ed ha illustrato i notevoli disagi rappresentati da quest’installazione contestata, anche perché il piazzale con il campetto da street basket nel mezzo non è più utilizzabile come un tempo ed è già in pieno atto un processo di desertificazione di questo spazio pubblico che va anche ben oltre rispetto alle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria.

Lodi, capogruppo del Pd, afferma: “Ho chiesto una commissione urgente sul tema del campo da street basket di Pegli perché occorre ricostruire tutte le responsabilità e far chiarezza su tutti i vari passaggi, chi ha sbagliato deve pagare, è chiaro a tutti che è stato commesso uno sbaglio e che quel campetto va demolito”; in favore di questa posizione ci sono anche anche Gianni Crivello della Lista Crivello e Paolo Putti di Chiamami Genova. La proposta di convocare un’apposita Commissione consiliare è stata approvata all’unanimità e nel frattempo l’assessore comunale con delega ai Lavori pubblici Pietro Piciocchi s’è detto disponibile ad incontrare la cittadinanza ed è stata fissata una data. Intanto il tema approderà nei prossimi giorni anche in Consiglio comunale grazie ad una mozione che è stata presentata, in qualità di prima firmataria, da Lodi; nel testo s’impegna il sindaco di Genova Marco Bucci e la Giunta comunale “ad incontrare il ‘Comitato Pegli Bene Comune’ per ascoltare istanze e proposte e ad attivarsi verso la Città Metropolitana affinché vengano attivate tutte le azioni atte a superare l’opera in oggetto”, laddove per ‘superare l’opera in oggetto’ s’intende la sua demolizione.

È stato evidente sin da subito che la stretta competenza non è del Comune di Genova ma della Città Metropolitana che ha realizzato questa struttura al centro del piazzale centrale nell’ambito dei lavori di riqualificazione sia muraria che energetica della succursale pegliese del liceo classico ‘Giuseppe Mazzini’, ospitato all’interno dell’edificio storico di Villa Doria in piazza Bonavino. Ma quello che ha sempre stupito sin dal primo momento è stato come la Soprintendenza ai beni architettonici e al paesaggio abbia potuto autorizzare questo scempio, con quale parere favorevole. Per questo i capigruppo di Tursi intendono fare chiarezza, nel testo della sua mozione firmata anche dai colleghi Stefano Bernini, Alberto Pandolfo, Alessandro Terrile e Claudio Villa, Lodi ricorda che “il Municipio VII Ponente ha verificato la possibilità di demolire l’opera ritenendola dannosa e pericolosa sotto i profili ambientali e sociali. Inoltre la stessa Giunta municipale ha chiesto di aprire un confronto per meglio definire un percorso che possa portare a una soluzione che sia di soddisfazione alla comunità pegliese”.

Secondo la consigliera Dem “ogni spazio libero è spazio di condivisione che dev’essere conservato per la collettività con la quale concertare eventuali trasformazioni sempre rivolte al massimo bene comune”. E si ricorda al riguardo la raccolta di firme online organizzata sul tema da parte del ‘Comitato Pegli Bene Comune’ che ha attualmente raggiunto quota 3.721 sostenitori. Al momento il campetto da street basket è recintato e tutta l’area è inutilizzabile, il Comune di Genova infatti, come spiegato da Piciocchi durante una delle recenti sedute in Sala rossa rispondendo ad un’interrogazione a risposta immediata, “ha avviato un contraddittorio con Città Metropolitana per capire che tipo di risposta dare alla cittadinanza, sono sempre disponibile ad incontrare i pegliesi e lo farò a breve, ma prima voglio capire quali soluzioni si possono prospettare; intanto ho sospeso la consegna del manufatto al Comune di Genova perché prima voglio risolvere la situazione”. Il Consiglio comunale ha indicato l’unica via praticabile: demolizione.

Alberto Bruzzone

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