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Cronaca | 28 gennaio 2021, 16:27

Saluto romano a Cogoleto, Siri: "Sono indignato e mi riservo di adire le vie legali" e Biamonti: "Presento querela nei confronti dei consiglieri di maggioranza"

Entrambi i consiglieri d'opposizione respingono le accuse sul loro modo di votare in Consiglio comunale

Saluto romano a Cogoleto, Siri: "Sono indignato e mi riservo di adire le vie legali" e Biamonti: "Presento querela nei confronti dei consiglieri di maggioranza"

“Sono fortemente indignato col sindaco e vicesindaco di Cogoleto per la foto strumentale che hanno postato accusandomi d’aver votato col saluto fascista: ieri sera quando il sindaco ha ricevuto l'immagine da chi ha percepito non si sa quali parole, me l'ha mostrata facendomi anche notare che ho votato col pugno chiuso e dicendomi ‘tu evidentemente non c'entri’ e anche il vicesindaco e gli altri membri della Giunta e del gruppo consiliare di ‘Siamo Cogoleto’ non mi hanno mosso alcun addebito. Oggi vedo sulla stampa e su facebook pubblicate fotografie col chiaro intento speculativo di far notare che il mio voto palese richiama il saluto fascista. Sono anche indignato perché la mia vita è stata pesantemente condizionata dalla politica dei regimi totalitari ed io non ho mai perso occasione di condannare questi regimi ritenendoli una vergogna umana. Vedermi oggi trattato in questo modo per sporchi giochi politici mi lascia molto amaro in bocca, tanto che mi riservo di adire le vie legali”: sono parole di Mauro Siri, consigliere comunale d’opposizione nel Consiglio comunale di Cogoleto.

"La caccia alle streghe è ricominciata: nessuno può permettersi d’infangare il mio nome né tantomeno quello del mio partito, per questo motivo presento querela nei confronti dei consiglieri di maggioranza che dicono d’avermi sentito dire frasi che non mi appartengono e nei confronti del sindaco Paolo Bruzzone per la ricostruzione falsa che ha fatto sul suo profilo facebook. Qualche consigliere in cerca di visibilità vorrebbe giocare sulla mia pelle, per questo ho deciso di rivalermi nelle sedi opportune. Nessuno può permettersi di equivocare il gesto del voto con un infamante saluto romano in una giornata che dovrebbe unire la nazione anziché dividerla": a scriverlo in una nota il consigliere comunale di Cogoleto della Lega Francesco Biamonti a seguito dell'accusa di un presunto saluto romano durante la votazione nel Giorno della Memoria.

Redazione


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