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Politica | 09 febbraio 2021, 18:26

Il Comune di Genova in prima fila contro il turismo sessuale minorile: la soddisfazione della capogruppo Pd Lodi (VIDEO)

La proposta di Pd, Lista Crivello e Gruppo Vince Genova è stata approvata a Palazzo Tursi con voto unanime

Il Comune di Genova in prima fila contro il turismo sessuale minorile: la soddisfazione della capogruppo Pd Lodi (VIDEO)

Il Comune di Genova dice no al turismo sessuale a danno di minori, vera e propria forma di schiavitù, e aderisce al “Codice di Condotta dell’Industria Turistica” grazie a una delibera proposta dei Gruppi consiliari PD, Lista Crivello e del consigliere Carmelo Cassibba e approvata oggi all’unanimità in Sala Rossa.

"Una giornata importante per la città - dichiara Cristina Lodi, capogruppo del Pd a Palazzo Tursi -. Dopo due anni di lavoro siamo arrivati ad approvare una delibera all'unanimità in cui si identifica come linea da difendere quella del contrasto al turismo sessuale minorile: Genova è la seconda città in Italia dopo Roma a intraprendere una iniziativa simile".

"Ci si potrebbe chiedere cosa centri il Comune di Genova con una tematica di questo genere - aggiunge Lodi -, ma centra perché chiediamo la collaborazione delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di categoria, e di tutte le agenzie turistiche, cui chiederemo di sottoscrivere un codice in cui ci si impegna a contribuire attivamente a una campagna di informazione circa i rischi del turismo sessuale minorile, anche dal un punto di vista delle norme. Con questa iniziativa diamo un grande contributo a una battaglia importante e spero che tutta Genova  sia insieme in prima linea per contrastare questo terribile fenomeno".

Con il documento l’amministrazione si impegna a promuovere una campagna di sensibilizzazione ed attuare un programma di interventi contro il turismo sessuale a danno dei minori, un fenomeno che vede l’Italia detenere il triste primato di 80mila partenze l’anno, secondo i dati del 2019 dell’Ecpat.

L’amministrazione da oggi si impegna a recepire integralmente i contenuti del Codice di Condotta dell’Industria Turistica, uno strumento di informazione, contrasto e repressione dello sfruttamento sessuale dei minori, dando a questo messaggio la massima diffusione nel territorio cittadino, tra le associazioni di categoria, gli organismi operanti nel settore delle politiche sociali, della scuola, delle famiglie, della salute, anche attraverso il coinvolgimento delle Associazioni di volontariato, del Terzo Settore e degli altri operatori presenti ed attivi in ambito di servizi pubblici locali. Gli assessori e le strutture competenti si attiveranno per realizzare progetti finalizzati al contrasto, alla sensibilizzazione ed al recupero delle vittime, anche attraverso la previa intesa con le istituzioni regionali.

Redazione

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