Politica - 11 febbraio 2021, 17:03

Pegli, il park adiacente alla stazione ancora chiuso e il mistero dei lavori in via De Nicolay

Il sovrappasso ferroviario di via Martiri della Libertà è stato riaperto lo scorso autunno, ma restano ancora molti punti da definire; la capogruppo del Pd Cristina Lodi presenta un’interrogazione in Comune

Ma quando tornerà ad essere operativo e completamente fruibile il parcheggio adiacente alla stazione ferroviaria di Pegli? E quando verranno risistemate le aiuole di via Martiri della Libertà? E quando verrà rimesso in funzione l’impianto d’irrigazione? E quando un analogo impianto d’irrigazione sarà installato presso la stele dei Caduti?

Sono tutte domande per il momento senza risposta, a cominciare dalla prima, che è probabilmente il tema che più interessa alla popolazione: perché la carenza di parcheggi in delegazione si fa sempre molto sentire e perché c’è tutto il rebus ancora non risolto della Piana Pallavicini al centro di un contenzioso fra pubblico e privato che pare di assai ardua soluzione. Nel complesso di questi argomenti, che sono tutti inerenti alla ricostruzione del sovrappasso ferroviario di via Martiri della Libertà, coi lavori terminati lo scorso autunno e la consegna al comune di Genova da parte del committente, ovvero Rete ferroviaria italiana, pur con tutte le citate lacune e mancanze, ci sono poi altri due aspetti d’ordine generale: il primo è quando partiranno i lavori all’altro sovrappasso pegliese, ovvero quello di via De Nicolay; il secondo è quando verrà preso in esame un nuovo piano per la viabilità all’interno di Pegli che tenga soprattutto conto dell’esigenza di uscire celermente dalla propria sede da parte delle ambulanze e degli altri mezzi di soccorso della Croce Verde Pegliese.

Sono tutte questioni sulle quali il tavolo di monitoraggio costituito da comune di Genova e Municipio VII Ponente, e coordinato dal consigliere municipale del Partito Democratico Paolo Insogna, continua a tenere gli occhi aperti, ma le risposte vanno cercate all’interno dell’amministrazione comunale e di questo s’è occupata la capogruppo del Partito Democratico a Palazzo Tursi Cristina Lodi attraverso la presentazione nei giorni scorsi di un’interrogazione con richiesta di risposta scritta. Il documento è rivolto sia al sindaco di Genova Marco Bucci che all’assessore comunale con delega alla Mobilità Matteo Campora; la relazione Lodi, fatta in collaborazione col tavolo di monitoraggio, è molto precisa e dettagliata.

La rappresentante ‘dem’ in sala rossa pone all’amministrazione diversi quesiti. “Anzitutto – scrive Lodi – se i lavori sono terminati e se l’iter inerente i collaudi tecnici e amministrativi si sia concluso. Quindi, quando verrà riconsegnato il parcheggio Rfi adiacente alla stazione. Poi se sulla scorta della proposta di modifica al piano urbano del traffico di Pegli presentata dal Municipio VII Ponente a maggio 2019 sono stati avviati dagli uffici competenti soluzioni per il miglioramento della congestione del traffico in particolare in riferimento alla circolazione delle ambulanze della Croce Verde Pegliese. Infine, quando partiranno i lavori di ristrutturazione del sovrappasso ferroviario in via De Nicolay, in quanto era stato comunicato che i lavori sarebbero partiti a gennaio”.

C’è poi tutta una serie di contestazioni rispetto ai lavori eseguiti al sovrappasso ferroviario di via Martiri, un appalto che il Comune ha affidato in maniera diretta a Rfi e che aveva un valore complessivo di svariate centinaia di migliaia di euro. “Non si è mai capito né si è mai evinto dalle carte in nostro possesso - spiega Lodi - se in merito a questo progetto sono stati richiesti e ottenuti nulla osta, a qualunque titolo occorrenti, da parte degli organi o enti preposti alla tutela del territorio, dei beni ambientali, architettonici, artistici, archeologici o simili, o aventi competenza in materia urbanistica. Non si è mai capito chi abbia formalmente e ufficialmente ricoperto i ruoli fondamentali e normativamente previsti per un appalto di questo tipo quali: direttore dei lavori, direttore dei lavori dei cementi armati, direttore dei lavori dei lavori delle opere architettoniche (probabilmente su beni vincolati da parte della Soprintendenza) e il responsabile del procedimento”.

Unito a questo c’è tutto il fronte delle richieste dei commercianti. Avevano risistemato le aiuole di fronte ai vari negozi a loro spese, ora se le ritrovano devastate e con l’impianto d’irrigazione completamente inutilizzabile. La capogruppo del Pd osserva: “Le aiuole sono state lasciate in condizioni di sporcizia, con all’interno ferri inservibili di cantiere abbandonati e già rimossi dai commercianti, e piastrelle abbandonate. In generale sarebbe opportuno almeno un reintegro di terra da giardino, una pulizia di base ed un riordino del verde a dimora. L’impianto d’irrigazione ha subito danni e al momento è inservibile: si ricorda che le aiuole erano state prese in adozione dai commercianti nel 2016 e l’impianto era stato realizzato e finanziato da loro. Inoltre nelle aiuole sono presenti tubi corrugati a vista (si tratta dell’alimentazione per l’illuminazione pubblica) che dovranno essere interrati e adeguatamente protetti per un problema di sicurezza e di norma, oltreché per l’eliminazione di un senso di degrado. Infine non è stato realizzato il promesso impianto d’irrigazione all’aiuola di Anpi, nonostante il pozzetto per l’adduzione dell’acqua sia già presente nell’aiuola”.

Sono tutti dettagli ma fanno la differenza tra un cantiere consegnato a regola d’arte ed uno non a regola d’arte, e quello del sovrappasso ferroviario di via Martiri a Pegli risulta essere un cantiere consegnato non a regola d’arte. Chi doveva vigilare? E perché non l’ha fatto? C’è ancora margine per porre rimedio? Ci dev’essere margine per porre rimedio, se non altro per evitare a questi commercianti, già penalizzati dalla presenza dei lavori nei mesi scorsi, di dover nuovamente pagare di tasca loro, perché sarebbe inaccettabile.

Alberto Bruzzone


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