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Attualità | 11 febbraio 2021, 16:03

Abeo Liguria onlus partecipa alla 20^ Giornata mondiale contro il cancro infantile

Al fianco di Fiagop e 'Childhood cancer international Europe': "Un dovere adeguarci alle misure di prevenzione e contenimento"

Abeo Liguria onlus partecipa alla 20^ Giornata mondiale contro il cancro infantile

Il 15 febbraio ricorre la Giornata mondiale contro il cancro infantile, una data scelta dall’Organizzazione mondiale della salute e indetta dalla più grande rete di associazioni di genitori di bambini e adolescenti malati riuniti nel network ‘Childhood cancer international Europe’ e in Italia dalla federazione nazionale delle associazioni di genitori riunite nella Fiagop.

Un’edizione che si celebra a pochi giorni da una storica vittoria per l'oncologia pediatrica: la Commissione europea ha inserito nel piano europeo di lotta contro il cancro la ‘Helping children with cancer initiative’ volta a garantire che i bambini abbiano accesso ad una rapida e ottimale individuazione, diagnosi, trattamento e cura del cancro pediatrico, un problema di salute pubblica in quanto rappresenta la prima causa di mortalità infantile dopo il primo anno d’età. In Italia ogni anno contraggono il cancro circa 1.400 bambini e 800 adolescenti: determinante è stato l’impegno di tutta la comunità delle associazioni di genitori europei riunite nella rete che hanno portato il loro fattivo contributo alla stesura della nuova pagina.

A causa delle stringenti norme anti-Covid il programma di questa ventesima edizione si annuncia virtuale e ben distanziato: annullate purtroppo quasi tutte le manifestazioni pubbliche e in programma nei poli ospedalieri, Fiagop (Federazione italiana associazioni genitori oncoematologia pediatrica) ha rimodulato il programma in modo tale da evitare gli spostamenti ed i possibili assembramenti. “Un dovere adeguarci alle misure di prevenzione e contenimento – fanno sapere dalla federazione – ma anche una nuova grande prova di coraggio che ancora una volta dimostra la capacità di resilienza e adattamento delle associazioni di genitori alle avversità del tempo, non senza un profondo rammarico, soprattutto perché la Giornata s’inserisce in un contesto emergenziale di privazione che persiste da quasi un anno, è dal marzo scorso che di fatto è interdetto l’accesso nei reparti ai volontari delle nostre associazioni, ai famigliari dei bambini e degli adolescenti ospedalizzati: non possiamo che augurarci che si possa uscire presto da questa bolla surreale e tornare al più presto alla normalità di una relazione quotidiana non filtrata dallo schermo di un tablet che, per quanto utile, non potrà mai sostituire un abbraccio reale”.

Sul tavolo di questa 20^ edizione Fiagop pone i temi della riabilitazione e dello sport nella vita del bambino e del ragazzo colpito da tumore o leucemia, convinta più che mai che bisogna spingere perché la riabilitazione, nel suo più ampio senso, sia a tutti gli effetti parte del processo di cura di un bambino o di un adolescente oncologico. Al fine di fare sempre più consolidare l’idea che non è la malattia al centro dell’attenzione, ma il paziente nella sua totalità. Su questi temi il 13 febbraio promuove il convegno ‘Riabilitazione no limits – Ematologia e oncologia pediatrica: riabilitazione e sport nel cammino verso la guarigione’ promosso da Fiagop in collaborazione con Aieop. È articolato in due sessioni, una mattutina di taglio medico-scientifico ed una pomeridiana più legata alle testimonianze delle buone pratiche delle associazioni. Si potrà seguire la diretta sulla pagina facebook Fiagop onlus.

Per consultare il programma c’è il sito www.giornatamondialecancroinfantile.it: s’inseriscono nella tavola rotonda a chiusura dei lavori molte testimonianze di atleti con un vissuto oncologico, presentati dai presidenti degli enti sportivi di appartenenza: interverranno Luca Pancalli (presidente del Comitato italiano paralimpico) con Giulio Maria Papi (giocatore della Nazionale italiana di basket in carrozzina), Sandrino Porru (presidente della Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali) con Luigi Magi (Nazionale italiana calcio amputati) e il piccolo Gabriele della scuola Fispes coi suoi genitori, Giovanni Malagò (presidente del Coni) con Paolo Pizzo (Nazionale di scherma gruppo sportivo aeronautica militare); modera Valerio Piccioni (giornalista della Gazzetta dello sport).

Le associazioni Fiagop dal 15 al 28 febbraio saranno inoltre impegnate nell’iniziativa finalizzata alla raccolta di sangue, plasma e piastrine e alla sensibilizzazione alla donazione, dal nome “Ti voglio una sacca di bene”, con l’invito ai propri volontari, ma anche a tutta la cittadinanza sensibile al tema, a recarsi presso i centri trasfusionali dei territori d’appartenenza; il donatore sarà invitato a scattarsi un selfie nel corso della donazione per poi condividerlo sui social utilizzando gli hashtag #unasaccadibene #iodono. A Genova Abeo sarà presente per la campagna di sensibilizzazione nelle giornate del 12, 13 e 14 febbraio nel negozio Ikea di Genova Campi con l’intento di raggiungere più persone possibili e lasciare l’invito alla donazione: il sangue è un dono prezioso nei momenti più difficili delle terapie oncologiche.

Il 14 e 15 febbraio le federate Fiagop, insieme a tantissime altre realtà che si riconoscono nella mission, daranno vita alla terza edizione dell’iniziativa green e solidale ‘Diamo radici alla speranza. Piantiamo un melograno’ il cui frutto è il simbolo della federazione. Le norme anti-Covid di fatto impediranno molte delle cerimonie pubbliche di piantumazione, solitamente organizzate in tante città per la messa a dimora dei melograni nelle aree verdi pubbliche e all’ingresso degli ospedali. Si potranno tenere soltanto delle piccole iniziative negli ospedali e nelle case d’accoglienza. Per riuscire a raggiungere e coinvolgere un pubblico, il più ampio possibile, Fiagop diffonderà sui suoi canali un tutorial per mostrare in pochi semplici passaggi come riprodurre una pianta di melograno da una talea, e video-foto ricette a base della salutare melagrana. Il frutto del melograno, coi suoi chicchi uniti tra loro, simboleggia l’alleanza terapeutica fra medici, famiglia, paziente, associazioni di genitori, l’unione di tutti contro il cancro infantile. Il melograno di Abeo verrà piantato il 15 febbraio nella Grande casa dei capitani coraggiosi in via Redipuglia 75 alla presenza dei medici e pazienti ospitati nella struttura.

Comunicato stampa

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