Politica - 16 marzo 2021, 15:00

Viadotto Bisagno, Linea Condivisa: "La sicurezza di chi vive sotto il ponte non è monetizzabile"

"Le famiglie che vivono sotto il Ponte devono essere spostare subito a carico di ASPI"

Questa mattina l’ennesimo caso di caduta di materiale dal Viadotto Bisagno, come più volte denunciato da cittadini, Municipio e Linea Condivisa.

“Si potrebbe dire che piovono pietre, parafrasando un famoso film di Ken Loach, in realtà dal Viadotto Bisagno è venuto giù di tutto, mettendo a repentaglio la sicurezza di chi vive sotto il ponte e da anni denuncia questa situazione. – così il Capogruppo di Linea Condivisa in Consiglio Regionale Gianni Pastorino, che ricorda: “Già alla fine della X Legislatura ho lavorato per modificare la legge sul PRIS in Regione Liguria e far rientrare il tema delle manutenzioni di opere così invasive come il Viadotto Bisagno, che presenta enormi criticità da tempo”

“Come Linea Condivisa denunciamo lo stato di difficoltà di chi vive sotto il ponte e nelle zone limitrofe – commenta il Presidente del Municipio Media Valbisagno Roberto D’Avolio - soprattutto in una fase come questa, in cui una volta aperto il cantiere di manutenzione, anche grazie alla pressione degli abitanti e del Municipio Media Valbisagno, questo rappresenta oggi una causa di innumerevoli problemi”.

“Negli anni da questo ponte è caduto di tutto ed è un puro caso, come oggi per fortuna, non sia avvento un incidente con conseguenze gravi per le persone, - affermano Pastorino e D’Avolio, che lanciano un ulteriore richiamo - le famiglie che vivono sotto il ponte devono essere spostate: la sicurezza delle loro vite non è monetizzabile, devono essere trasferite a carico di ASPI in altri alloggi, ed è essenziale che i lavori di manutenzione avvengano nel pieno rispetto della sicurezza di tutti. L’incidente di oggi è inaccettabile”.

L’impegno di Linea Condivisa è chiaro: “ribadire che gli incentivi economici possono essere utili per coloro che vivono vicino al ponte, ma per chi abita sotto le arcate non può bastare un incentivo economico, deve esserci un intervento deciso di ASPI per spostare queste persone che da anni denunciano situazioni sempre più intollerabili".

Comuncato Stampa


Vuoi rimanere informato sulla politica di Genova e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo GENOVA
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediGenova.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP GENOVA sempre al numero 0039 348 0954317.