Liguria: storia e leggenda - 27 marzo 2021, 15:30

Tradizioni leggendarie della torta pasqualina

Il suo nome antico potrebbe essere 'Gattafura' e la tradizione vuole che venga preparata con 33 sfoglie, ma oggi è ancora così?

Tradizioni leggendarie della torta pasqualina

Le festività di Pasqua sono ormai alle porte e una pietanza tipica conserva tradizioni storiche e leggendarie: la torta pasqualina! L'origine della torta pasqualina risale al XV secolo da una specialità genovese, periodo in cui a Genova si combattono forti ideali di libertà. Questa ricetta, per la prima volta fu citata dal letterario Ortensio Lando nel suo “Catalogo delli inventori delle cose che si mangiano et si bevono” dandole però un nome diverso da quello che conosciamo noi; non Pasqualina ma Gattafura.

Pur essendo una specialità ligure, la sua fama ha presto varcato i confini della nostra terra. Questo piatto salato rappresentava in origine una pietanza di qualità adatta a un'occasione speciale in quanto è composta da ingredienti che all’epoca erano molto costosi. Il ripieno della torta pasqualina è, al contrario, ottenuto con uova, formaggi e verdure, ingredienti meno costosi e di facile reperibilità, mentre il rivestimento è ottenuto lavorando numerosi fogli di pasta, esattamente 33.

La tradizione insegna che è molto importante che i fogli di pasta siano 33 poiché rappresentano l’età di Gesù Cristo, e quindi questo è il modo per simboleggiare e far capire la spiritualità e la fede che c’è nella preparazione. Oggi, come possiamo immaginare, si è persa questa tradizione e si prepara una sfoglia con molti meno strati.

C’è da dire che ogni ingrediente ha un motivo ben preciso per il quale lo si utilizza, ad esempio la farcitura prevede l’utilizzo della Prescinsêua, un particolare formaggio con consistenza morbida, a metà tra lo yogurt e la ricotta, che all’interno del territorio ligure si trova facilmente, mentre al di fuori è di difficile reperibilità. La Liguria vanta l’esclusiva di questo prodotto quindi la ricetta tradizionale è esclusivamente assemblata con questo ingrediente.

Gli altri prodotti utilizzati sono le bietole o carciofi, la maggiorana e le uova intere che sono simbolo di vita e rinascita. A proposito di tradizioni, proprio un uovo veniva offerto e donato al capofamiglia la mattina di Pasqua, appunto come simbolo di fertilità.

Uova che andando avanti con i secoli compaiono in diversi aspetti, forme e colori, soprattutto di cioccolato, sicuramente molto amati dai bambini. Oggi è molto più attuale parlare di uova di cioccolata piuttosto che di uova della torta pasqualina, ma questo non dev’essere giustificato dal progredire dei secoli, anzi, riportare alla luce le tradizioni e gli antichi significati è importante, e sicuramente i più piccoli possono essere affascinati da alcuni racconti.

Ad esempio, nei primi secoli della tradizione pasquale comparivano dei piccoli cestini intrecciati di pasta dolce che racchiudevano un uovo, molto spesso colorato con aromi o piante, intorno a cui nacquero favole e novelle, arricchite da conigli pasquali e cornici di prati fioriti.


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Dallo stesso autore: “Streghe, Diavoli e altre leggende italiane”, “Miti&Misteri della Liguria”, “Avenius” ...

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Dario Rigliaco

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