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Attualità | 02 aprile 2021, 17:31

Nervi, le bibliocabine saranno smantellate (FOTO)

Si chiude l’iniziativa del bookcrossing lanciata tre anni fa da Patrizia Arrighetti: “Mi dispiace molto perché non sono state capite”; troppi atti di danneggiamento e vandalismi

Nervi, le bibliocabine saranno smantellate (FOTO)

Rimosse le bibliocabine di Nervi, sono state portate via per essere smaltite le vecchie cabine telefoniche che contenevano i libri a disposizione di chi ama la lettura nella sua forma d’eccellenza, quella tradizionale; ormai obsolete ed in pessime condizioni a causa di numerosi atti di vandalismo e furti. Eppure erano piaciute all’inizio quand’era stato avviato questo sistema di scambio libri molto noto e conosciuto anche come bookcrossing, iniziativa promossa con entusiasmo dall’assessora Patrizia Arrighetti del Municipio IX Levante.

A seguito di una richiesta avanzata dall’allora amministrazione comunale nell’ambito delle attività di promozione sociale, il 29 settembre 2016 Telecom donò una cabina telefonica tripla, dismessa, in via Oberdan 73; a giugno 2016 Patrizia Hatcher aveva fatto richiesta di questa cabina per creare un punto di bookcrossing. La giunta di allora aveva valutato positivamente questa richiesta e in seguito Rita Porro aveva informato che la civica biblioteca si sarebbe fatta carico del bookcrossing per la fornitura di libri-dono.

“Ho ripreso in considerazione questo progetto - annunciava Arrighetti - perché ho letto articoli di diverse città che hanno trasformato le cabine in piccole biblioteche, un po’ di cultura al posto di una telefonata”. Il meccanismo è molto semplice: si preleva un libro, si legge e poi si riporta alla bibliocabina e magari si possono aggiungere vecchi libri trovati in cantina o doppioni. Per l’allestimento e la posa in opera delle mensole, unico arredo, l’assessora municipale aveva ottenuto la disponibilità del titolare di un negozio di via Passaggi, Giulio Benvenuti, che l’ha offerto gratuitamente, compresa l’installazione; all’epoca si presumeva che sarebbero state installate telecamere in vari ambiti cittadini confidando in una telecamera proprio in piazza Duca degli Abruzzi, sicuro deterrente per vandali e malintenzionati.

In occasione di Euroflora 2018 la bibliocabina fu inaugurata con successo: "Intento mio - dichiarava Arrighetti - condiviso dalla giunta è trasformare in piccole biblioteche queste cabine in disuso così da diffondere un po’ di sapere al posto di una telefonata: cultura gratuita alla portata di tutti. Nella cabina dove si entrava per una telefonata di lavoro o personale ora si entrerà per prendere o lasciare un libro: è quindi una libera circolazione di libri che trasportano informazioni, divertimento e riflessioni".

Era marzo, esattamente tre anni fa, e in questa fase sperimentale proprio in concomitanza con ‘Euroflora nei Parchi di Nervi’ erano state addobbate di fiori in aggiunta ai libri, il glicine ricopriva le bibliocabine donato da chi credeva nell’iniziativa: Benvenuti s’era occupato delle scaffalature, Marco e Paolo della parte floreale, Fabiana e le volontarie del Centro civico di Quarto delle decorazioni floreali dei pannelli; a Natale c’era l’albero, pupazzi per i bimbi, a carnevale altre decorazioni e addobbi, tutto all’insegna del riciclo: tutto periodicamente rubato o vandalizzato, senza rispetto, senza comprensione.

Oggi resta il rammarico e qualche sera fa l’assessora ha visto al Tg l’analoga iniziativa appena lanciata nella capitale, addirittura definita ‘l’evoluzione del bookcrossing’, con oltre 250 libri donati in una settimana: “Ho cercato di mantenere in vita queste cabine, - è il suo amaro commento - alla fine mi arrendo, Nervi non ha capito”. Sorprende questo atteggiamento dei residenti anche considerando che a pochi chilometri di distanza, nel comune di Sori, la biblioteca civica Calvino, non solo ha allestito una ricca bibliocabina ma ha anche dovuto raddoppiare con una seconda sulle alture ed una terza in spiaggia, allestita d’estate, dato l’interesse da parte di cittadini: una salvezza, soprattutto durante il lockdown, come in molti hanno confermato.

Rosa Cappato

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