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Attualità | 07 aprile 2021, 16:30

La Gigi Ghirotti aprirà un centro diurno a Savignone (FOTO)

L’associazione va in supporto ai malati di Alzheimer dell’entroterra e alle loro famiglie, il professor Franco Henriquet: "Aspettiamo solo la richiesta delle famiglie e poi diamo il via a questa nuova attività"

La Gigi Ghirotti aprirà un centro diurno a Savignone (FOTO)

Un nuovo centro diurno per i malati di Alzheimer: è questo il nuovo progetto della ‘Gigi Ghirotti’ che estende le proprie attività in Valle Scrivia, ne parla il professor Franco Henriquet, presidente e fondatore dell’associazione che si occupa di malati terminali, un’istituzione a Genova che ha sede in corso Europa 50 nel Municipio IX Levante.

L’associazione Gigi Ghirotti onlus Genova si occupa di assistenza sociosanitaria di persone con malattie inguaribili che necessitano di cure palliative a domicilio e in due hospice, uno a Bolzaneto e l’altro in via Montallegro ad Albaro (Municipio VIII Medio Levante). Prende il nome da Gigi Ghirotti, nato a Vicenza nel 1920, giornalista e scrittore, che s’ammalò di una malattia neoplastica del sangue, che combatté con la stessa fede nei valori umani e sociali che ispirarono la sua vita; la sua esperienza è nel volume autobiografico ‘Lungo viaggio nel tunnel della malattia’ pubblicato nel 1973. A lui e all’associazione sarà dedicata una strada, a giugno, nelle adiacenze dei Giardini dell’Acquasola: ‘Via Associazione Gigi Ghirotti - Fondata a Genova nel 1984’ (Municipio I Centro Est) su iniziativa di Roberto Martinelli ed Enzo Tirotta.

Attivissima, la Ghirotti è parzialmente finanziata grazie a convenzioni col servizio sanitario nazionale, più della metà delle risorse però proviene da donazioni private e da eventi di raccolta fondi; il suo presidente Henriquet, classe 1930, una laurea in medicina e chirurgia, specializzando in anestesiologia e rianimazione, nel 1965 iniziò la collaborazione con l’ospedale San Martino di Genova dove rivestì i ruoli d’assistente, aiuto e primario ospedaliero; nel 1984 costituì con un gruppo di volontari l’associazione Gigi Ghirotti per lo studio, la terapia del dolore e le cure palliative ed ancora oggi ricopre quella carica: l’obiettivo comune era dare inizio ad un servizio d’assistenza domiciliare ai malati di tumore.

Oltre ai due hospice a febbraio è stato inaugurato nel centro storico genovese, l’Info point Ghirotti, con sede in vico Canneto il Lungo 97 R all’interno di uno spazio di venti metri quadrati, ora si pensa a raggiungere i pazienti più lontani. “Da tempo pensiamo a come andare in supporto alle persone malate di Alzheimer e le loro famiglie - spiega Henriquet - spesso costrette a venire negli hospice di Genova Bolzaneto dov’è già attivo un centro per questi pazienti, ma ormai saturo; di concerto con le istituzioni locali, il sindaco, la Pro Loco e la Croce Rossa di Savignone, stiamo proprio pensando a breve di aprire lì un centro dedicato, aspettiamo solo la richiesta delle famiglie e poi diamo il via a questa nuova attività”.

L’associazione ha sofferto molto a causa di questa pandemia e sono sempre numerose le difficoltà, soprattutto economiche; con l’emergenza sanitaria negli hospice sono diminuiti i ricoveri, ma i costi sono gli stessi e il personale va pagato: “Quest’anno abbiamo affrontato un ingente esborso, - aggiunge il professore - l’assistenza domiciliare l’anno scorso è costata all’associazione quattrocentomila euro di dispositivi anti-Covid, soprattutto nella fase iniziale della pandemia, presidi indispensabili per tutelare i volontari, medici ed infermieri che comunque si recavano dai malati e all’inizio anche il supporto dell’Asl è stato lento, senza considerare quanto il mercato l’abbia fatta da padrone nei primi mesi con prezzi altissimi per mascherine e guanti”.

A Pasqua nonostante tutto la Ghirotti era accanto ai malati con l’assistenza domiciliare e negli hospice: “Da noi non ci sono giorni di festa”. Poi la bella notizia: gli amici di Sori tornano ad organizzare anche quest’anno l’evento ‘Sorisolidale’, un lungo fine settimana estivo di raccolta fondi che si rinnova da 17 anni tra musica, cultura e gastronomia: “Carlo Casaleggio, anima dell’iniziativa - conferma Henriquet - ci ha già espresso la volontà di organizzare la manifestazione, sempre Dpcm permettendo e considerando l’avvio della campagna di vaccinazione che mi auguro ci possa finalmente far uscire dalla pandemia”.

Rosa Cappato

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