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Attualità | 08 aprile 2021, 19:00

Quando il remo tira una città intera: 'Varese è coraggio, competenza e passione'

Istituzioni, sponsor e sportivi hanno salutato l’inizio degli Europei di canottaggio alla Schiranna, al via domani mattina. Riconoscendo a questo sport il ruolo di traino del territorio e l’impresa organizzativa che ha permesso di ripartire anche in piena pandemia

Quando il remo tira una città intera: 'Varese è coraggio, competenza e passione'

Un piccolo sport, un grande motore. Tale, bellissima, contraddizione va letta senza pudore, né falsa modestia da entrambi i lati. In fondo lo ammette anche il padrone di casa più impegnato (in questi giorni) del mondo, il direttore generale della Canottieri Varese Pierpaolo Frattini: «Oggi tutti i media parlano di noi e del canottaggio: non è una cosa così scontata per uno sport minore, quasi di nicchia…»

Quel che più conta, al di là delle dimensioni reali o percepite, è però quanto il remo abbia saputo e sappia fare per Varese. La verità? L’ha trainata. Ha fatto scuola nel binomio sport-turismo, spingendo le istituzioni a credere nel modello e a svilupparlo. Ha reso un lago bello, ma sconosciuto ai più, il campo gara più rinomato d’Italia e uno dei più apprezzati d’Europa. Ha fatto in modo che gli atleti che qui vengono per vogare, poi ritornino una, due, tre e quattro volte ancora, portandosi magari dietro le proprie famiglie, da coinvolgere in una grande e finalmente scoperta bellezza. 

Così, niente e nessuno mai.

E allora non è un caso che nel primo atto - avvenuto stamane alla Schiranna - degli Europei 2021, che agonisticamente prenderanno il via domani, tutti gli attori politici, economici e sportivi presenti abbiano fatto quasi a gara nel tessere elogi, marcare il terreno, ricordare primogeniture e aizzare l’orgoglio cittadino, provinciale e regionale che discende da uno sport di fatica pura diventato un ascensore di livello addirittura internazionale per queste lande. Dal nulla, al tutto.

Dieci anni di scommesse

Non è un caso che il governatore della Regione Lombardia ed ex sindaco di Varese Attilio Fontana abbia ricordato gli eventi degli ultimi dieci anni, dal 2012 in poi, che hanno iniziato la bella consuetudine della Città Giardino capitale del remo, una scommessa vinta anche dalla sua amministrazione: «Eventi che hanno riannodato il filo con la grande tradizione remiera, sia dal punto di vista sportivo che strutturale, della nostra città» ha detto.

E non è un caso che il suo successore, il sindaco Davide Galimberti abbia rammentato come la sua di amministrazione, insieme a tutti gli altri enti che compongono l’attuale Comitato Organizzatore, sia riuscita a confermarsi in tale virtuosa strada, assicurando a Varese - dopo la doppietta Qualificazioni Olimpiche-Europei - i Campionati del Mondo Under 23 (nel 2022) e la Coppa del Mondo (2023): «Abbiamo fatto una scommessa nella convinzione di rafforzare il ruolo di questo sport per il territorio. Avevamo immaginato il pubblico e il conseguente “pienone”, oggi ci accontentiamo di essere una delle poche manifestazioni che si possono svolgere nonostante la pandemia, rimettendo in moto economia, turismo e socialità». 

Tra gli scommettitori non va scordata nemmeno la Provincia di Varese, forse la prima a credere davvero nel canottaggio sul nostro lago: «Sono 15 anni - ha sottolineato il vice presidente di Villa Recalcati, Alessandro Fagioli - che puntiamo su questo sport».

Credere nel remo

Chi arriva da fuori, invece, tra uno sguardo estasiato al Monte Rosa che fa da sfondo e un altro al lago finalmente non più increspato da quel vento che ha provocato gli slittamenti alle Qualificazioni Olimpiche (conclusesi solo oggi), va dritto sui complimenti a Comitato e Canottieri Varese per un’impresa organizzativa doppia in tempi di Covid: «Varese ha avuto coraggio, competenza e passione - esclama Marco Riva, presidente del Comitato Regionale del Coni Lombardia - E si è dimostrata un’eccellenza: qui il canottaggio è di casa». Lo sa, e lo ribadisce, anche il presidente della Fic Giuseppe Abbagnale: «Pierpaolo Frattini ha tenuto la barra dritta e ha allestito un grande evento, il primo internazionale di questa stagione: quello che sarà in grado di fare Varese con questi Europei sarà un esempio per tutti».

Una luce in fondo al tunnel è ciò che tutti sperano di vedere. Una luce sulla quale hanno messo il marchio 17 sponsor tra cui due grandi nomi - e simboli diversi - del territorio: Esselunga, a Varese dal 1979, rappresentata da Roberto Selva, e Bper Banca, personificata nell’occasione da Cristiana Crotti, a raccogliere il testimone dell’assorbita UBI Banca.

«Siamo una buona nazionale e lo dimostreremo»

Da domani a parlare sarà solo lo sport. Saranno i 629 atleti da 35 nazioni che aspirano alle 72 medaglie in palio. L’auspicio è che sia l’Italia, nazione più rappresentata (21 imbarcazioni al via), a farla da padrone: «Giochiamo in casa e dobbiamo onorare Varese - dichiara il Direttore Tecnico Franco Cattaneo - Siamo una buona nazionale e lo dimostreremo, sia con gli uomini che con le donne, il cui movimento è cresciuto molto negli ultimi anni grazie al lavoro svolto. Il ringraziamento più grande va alla Canottieri Varese: ogni volta che arriviamo, ci fa sentire a casa». E chi meglio della neo consigliera federale Sara Bertolasi può confermarlo? Lei, costretta a saltare questi Europei per infortunio, nella sua Varese avrebbe fatto i numeri: «Ricordo le due medaglie vinte qui e le emozioni che mi hanno regalato: “giocare” in casa dà sempre qualcosa in più».

Dopo i tanti, e i giusti, complimenti ricevuti, la chiosa non può che essere del Direttore Frattini. Emozionato e consapevole: «Ringrazio chi ha creduto in questa sfida. E chi ha saputo lavorare in sinergia: abbiamo creato qualcosa di grande».

Fabio Gandini

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