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Cronaca | 13 aprile 2021, 13:43

Contrabbando di preziosi dalla Svizzera, l'Agenzia delle Dogane accerta un'evasione per 966mila euro

A non essere pagati i dovuti diritti di confine. Nel corso dell'indagine, svolta tra Liguria, Piemonte e Val d'Aosta, segnalata una persona al tribunale di Alessandria

Contrabbando di preziosi dalla Svizzera, l'Agenzia delle Dogane accerta un'evasione per 966mila euro

966 mila euro di diritti di confine evasi è il risultato di una complessa attività di verifica che ha consentito ai funzionari dell’Ufficio Antifrode e Controlli della Direzione Territoriale per la Liguria, il Piemonte e la Valle d’Aosta dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, di accertare diversi episodi di contrabbando di prodotti di alta oreficeria.

L’indagine che si è conclusa positivamente grazie alla collaborazione degli Uffici delle Dogane di Alessandria e di Firenze ha permesso infatti di accertare l’avvenuta illecita immissione in consumo di alcuni monili di pregiatissima fattura e di altissimo valore, provenienti dalla Confederazione Elvetica, che erano invece vincolati al regime della temporanea importazione.

Segnalata una persona alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Alessandria cui è stato contestato il reato di contrabbando aggravato.

L’attività al di là del risultato, peraltro notevole, perseguito in termini economici, evidenzia l’importanza del costante controllo da parte degli uffici preposti, delle modalità di utilizzo dei regimi di temporanea importazione che, per loro stessa natura, consentono (al ricorrere di talune condizioni puntualmente indicate dal legislatore) la circolazione all’interno del territorio doganale dell’Unione, di merci e prodotti che non hanno ancora assolto la fiscalità di confine (dazio) e interna (IVA) ma che per questo motivo richiedono la necessaria riesportazione verso l’estero al termine del loro periodo di utilizzo.

L’attività avviata nel mese di gennaio 2020, quando il SAISA (Servizio Autonomo Interventi nel Settore Agricolo) - ossia la struttura di ADM istituzionalmente deputata alle gestione, fra le altre, dell’attività di riscossione coattiva delle garanzie inerenti al regime ATA (Temporanea importazione) – ha comunicato ai funzionari l’avvenuta escussione della fideiussione prestata all’atto della temporanea importazione sul territorio nazionale, di alcuni prodotti di alta oreficeria per i quali non risultava provata l’avvenuta riesportazione dal territorio unionale.

Comunicato stampa

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