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Municipio Centro Ovest | 17 aprile 2021, 17:19

Il treno vicino a casa e accanto alla scuola non piace in Valpolcevera e a Sampierdarena

Riunione congiunta tra le commissioni dei Municipi Valpolcevera e Centro Ovest per conoscere nei dettagli il progetto di una parte del nodo ferroviario genovese che lascia perplessi e suscita contrarietà

Il treno vicino a casa e accanto alla scuola non piace in Valpolcevera e a Sampierdarena

Una ferrovia che passa accanto a case, sfiora scuole e si inabissa persino sotto il pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena. Appare così il progetto di parte del nodo ferroviario di Genova, tra il Parco Rugna e l’imbocco sud della galleria Sampierdarena e che sembra non piacere proprio ai molti abitanti tra la delegazione ponentina e la Valpolcevera, asse geografico genovese di nord est, e che sarà oggetto di un primo dibattito pubblico, pur se in streaming, nella riunione della commissione intermunicipale indetta per mercoledì 21 aprile alle 15, congiuntamente da Fabrizio Maranini, presidente della Seconda Commissione Municipio II Centro Ovest, e dal suo omologo del Municipio V Valpolcevera, Vincenzo Lupia.

Momento di confronto di grande importanza, rilevano Maranini e Lupia, in quanto sarà un primo fondamentale passo che permetterà ai cittadini di conoscere il progetto nei dettagli e soprattutto ai vari comitati che sanno ancora poco o nulla delle problematiche.

E che il progetto desti perplessità lo sta indicando l’alto numero di adesioni alla riunione già anticipate da privati cittadini, amministratori di condominio, presidi, direttrici e direttori di scuole. L’idea di vedersi passare un treno a pochi metri, oppure sotto casa o sotto l’ospedale, in effetti desta più di una perplessità.

La storia del progetto inizia a far data del 1996 e, con caratteristica tutta italiana, resta su qualche scrivania o dentro qualche cassetto per anni. Viene ripescato nel 2010, quando però fallisce la ditta che eseguiva i lavori. Altro stop in nome della burocrazia fino al 2018, quando crolla ponte Morandi e il Governo decide allora di dare un’accelerata all’opera con tanto di istituzione di commissario. Peccato però che se la strada del Paradiso è lastricata di buone intenzioni, quella più semplice per realizzare grandi opere, spesso, nel nostro Bel Paese, sbigottisce per quanto i progetti siano bizzarri e a volte persino insensati.

Sia infatti in Valpolcevera ma soprattutto a Sampierdarena si invoca il passaggio della metropolitana che il Municipio Centro Ovest già nel 2015 aveva indicato (e Tursi recepito nel Puc) proprio in quella tratta adeguata a treni leggeri e dove, invece, andrebbero ora a transitare convogli pesanti e persino carichi di merci pericolose. Ad indicarlo è lo stesso progetto, dove sono previsti otto binari dei quali uno da realizzare con basamento specifico per raccolta acque piovane proprio perché, spiegano gli esperti, si ipotizza già nel progetto venga utilizzato per comporre treni per merci pericolose.

A parlare con la gente del posto appare evidente che il più diffuso pensiero popolare considera Sampierdarena e Valpolcevera ricche di diverse linee ferroviarie. Di queste una è quella che corre lungo la sponda del Polcevera e si chiama curiosamente Linea Sommergibile, anche se di sommerso non ha nulla. Linea, affermano nella zona, sotto utilizzata e dove quindi si potrebbero far passare i treni pesanti.

“Non siamo assolutamente contrari al rilancio dell’attività portuale che consideriamo basilare per Genova - afferma Maranini - ma ciò deve avvenire non certo a rischio della salute e sicurezza dei cittadini, che si troverebbero treni di un certo peso e portata nonché merci pericolose sotto alcuni palazzi, a lato di altri, a pochi metri da scuole di vari ordini e grado come la Montale o il liceo Fermi, per le quali abbiamo già contatti con i presidi”.

“Ci siamo incontrati con gli assessori comunali Campora e Piciocchi per essere auditi da Cociv, aggiudicataria dell’appalto in corresponsabilità con quello per il Terzo Valico - insiste Fabrizio Maranini - e il nodo ferroviario del quale andremo a discutere ha avuto impulso di velocità per essere eseguito avendolo posto sotto lo stesso commissario del Terzo valico con le Ferrovie, soggetto attuatore”.

La riunione del 21 aprile sarà prevalentemente informativa; ne seguiranno altre in cui, annuncia Maranini, “presenteremo una documentazione precisa e contraria. Occorre valutare tutte le possibili ripercussioni nelle zone densamente abitate di Fegino, Certosa, Campasso e Sampierdarena, territori che verranno attraversati dalla strada ferrata”.

L’elenco delle vie interessate è un ampio stradario con, in Valpolcevera, le vie della Pietra, Brin, Persio, Vedovi, Tasso, Castelluccio, Duria, Quartini, Fillak, Canepari, Rossini, Fegino e piazzale Pauli. A Sampierdarena sono invece le vie Campasso, Vicenza, Fillak, Caveri, Curró, Ardonino, Sasso, via dei Landi, G.B. Monti, La Spezia, Balbi Pioverà, Cantore, Pedemonte, Di Francia, i corsi Martinetti e Magellano, salita San Barborino, Pronto soccorso e ospedale Villa Scassi, Torri Faro ed addirittura la caserma dei Vigili del Fuoco sul colle di San Benigno.

Dino Frambati

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