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Politica | 17 aprile 2021, 18:15

Il centro sociale Tdn in piazza De Ferrari per dire no allo sgombero (FOTO e VIDEO)

I militanti hanno ricevuto a settembre dell'anno scorso la comunicazione che gli intimava di rilasciare lo stabile. I militanti: "Si mette in discussione uno spazio di socialità e aggregazione importante per tutto il quartiere del Lagaccio"

Il centro sociale Tdn in piazza De Ferrari per dire no allo sgombero (FOTO e VIDEO)

Una giornata di musica e interventi al microfono in difesa del centro sociale Terra di Nessuno quella organizzata dai militanti dello spazio sociale oggi in piazza De Ferrari: dalle 16 si sono radunati i manifestanti, che chiuderanno la mobilitazione intorno alle 21.

Il centro di via Bartolomeo Bianco 4 è a rischio sgombero dallo scorso settembre, visto che il Comune ha richiesto il rilascio dell'area pubblica agli occupanti, che lì da circa 26 anni portano avanti attività politica, culturale, sociale e artistica. 

Il destino del luogo sarebbe quello di ospitare un impianto di Amiu per il trattamento e lo stoccaggio dei rifiuti; c'è poi la questione degli affitti, che il Comune reclama come non pagati per diversi anni, anche se i militanti ricostruiscono la questione in maniera differente.

"C'è la necessità del Comune di trovare uno spazio per Amiu, che sarebbe stato individuato proprio nell'area in cui si trova il Tdn - spiega Arianna Giovannetti, militante del centro sociale -. Si è parlato della volontà di realizzare una fantomatica isola ecologica, poi si è parlato di un parcheggio merci, di una sede per gli amministrativi e infine di uno spazio per dei lavori di riciclo con i bambini. Da queste premesse vaghe e incerte si capisce quale sia la buona fede con cui sono argomentate le comunicazioni che ci sono arrivate. Anche i rappresentanti sindacali di Amiu ci hanno confermato la massima incertezza sui progetti di isola ecologica, che noi riteniamo essere una mera scusa per sgomberarci".

"A settembre ci siamo mossi ricorrendo al Tar contro il provvedimento che ci chiedeva di andarcene perché lo ritenevamo fallace - prosegue Arianna Giovannetti -, e dall'altra parte abbiamo portato avanti un lavoro di costruzione di rete che ha portato alla piazza di oggi, dove possiamo trovare associazionismo, partiti, soggetti istituzionali, militanti e tante persone che dal Tdn per un motivo o per un altro sono passate".

"Sui tempi che un ipotetico sgombero potrebbe avere non abbiamo certezze - conclude la militante del centro sociale Terra di Nessuno -. Quello che sappiamo è che non abbiamo più avuto nessun tipo di comunicazione, e non abbiamo notizie che ci spingano a credere uno sgombero imminente. Ma a prescindere da tutto questo oggi siamo in piazza per ricordare alla cittadinanza cosa sono veramente gli spazi sociali. Vogliamo rimarcare che non è togliendo spazi di socialità alla città che si guadagna in qualità dei servizi; non siamo qua per dire che una isola ecologica non serva, ma per ricordare che è proprio la socialità che da sempre proponiamo una delle chiavi possibili per uscire dalla tremenda situazione in cui siamo stati catapultati tutti da oltre un anno".

Carlo Ramoino

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