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Attualità | 18 aprile 2021, 13:50

Riaperture 26 aprile, per Toti non sono convincenti le decisioni del Governo: "Già in zona gialla senza vaccini nei ristoranti si mangiava anche all'interno"

Sul coprifuoco: "Non vedo francamente il bisogno di fare ingozzare gli avventori in pochi minuti per scappare a casa. Facciamolo alle 23 o alle 24"

Riaperture 26 aprile, per Toti non sono convincenti le decisioni del Governo: "Già in zona gialla senza vaccini nei ristoranti si mangiava anche all'interno"

"Bene la decisione del Governo di dare il via alla stagione delle riaperture, ma alcune cose ancora non tornano. In zona gialla nei ristoranti già prima si mangiava anche all’interno e nei bar era consentito il servizio al bancone, purché debitamente distanziato. Bene aggiungere tavoli all’esterno, con regole anche di minor rigore. Ma se già prima, senza vaccini, in zona gialla si poteva stare all’interno, dobbiamo poterlo fare anche ora, quando riapriremo".

Soddisfatto ma non troppo il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Dal 26 aprile via alle riaperture all'aperto a pranzo e cena per bar e ristoranti, ma la presa di posizione di Palazzo Chigi non ha convinto appieno il governatore.

"Il coprifuoco: se apriamo i ristoranti la sera, non può restare il divieto di movimento dopo le 22! Mica siamo in un Paese nordico dove la gente mangia alle 18 o alle 19, da noi si va a cena alle 20.30 o alle 21. Non vedo francamente il bisogno di fare ingozzare gli avventori in pochi minuti per scappare a casa. Il Covid non è mica un vampiro che arriva con il buio. Lasciamo pure il coprifuoco per evitare che la gente poi si attardi a bere fuori dai locali, creando assembramento o festini improvvisati, ma magari il facciamolo scattare alle 23 o alle 24" precisa Toti.

"Infine il pass vaccinale per muoversi tra le regioni: teniamo presente che non tutti i cittadini potranno avere il vaccino nelle prossime settimane, e non per loro scelta. Quindi, per elementare giustizia e anche per necessità, una persona deve potersi spostare per lavoro, studio e tutte le altre motivazioni già previste. Altrimenti fino a luglio almeno potranno muoversi solo le persone con più di 60 anni, mentre tutti gli altri dovranno aspettare il proprio turno del vaccino, paralizzando il Paese - ha concluso il presidente ligure - Spero che su tutto questo il Governo voglia confrontarsi con le Regioni prima di prendere provvedimenti. E aggiustare queste incongruenze che rischiano di vanificare le misure che si prenderanno".

Redazione

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