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Eventi | 25 aprile 2021, 15:50

‘Diario di (una) Resistenza musicale’, il primo libro di Pivio

Un racconto della pandemia, interattivo e video-musicale, lungo 90 giorni, come i numeri della smorfia. Una pubblicazione ‘polisensoriale’ con 200 QR code disseminati tra le pagine

‘Diario di (una) Resistenza musicale’, il primo libro di Pivio

Una platea vuota: sedie di velluto rosse allineate in attesa del pubblico. Si apre con questa copertina il primo libro pubblicato dal musicista genovese Pivio, dal titolo ‘Diario di (una) Resistenza musicale. Ovvero come sono stato salvato dalla musica e la smorfia’ (2021, Pegasus Edition) e che sarà presentato online venerdì 30 aprile (ore 19.00) sui canali social di Soundtrack City, Colonne Sonore e Musa Web Tv con l'autore, in collegamento dal suo studio di Roma. 

Introducono Massimo Privitera e Marco Testoni. Un’avventura video-musicale interattiva lunga 90 giorni, come i numeri della smorfia, e in cui Pivio scandisce i giorni vissuti in lockdown durante la pandemia. 

Le sedie rosse sono quelle della Casa del Cinema di Roma che il 5 marzo 2020 ha ospitato la presentazione dell’album preapocalittico ‘Fahrenheit 999’ degli Scortilla, la band new wave fondata da Pivio 40 anni fa e attiva ancora oggi. 

È stato l’ultimo evento live del musicista prima del lockdown, ma anche ultimo in assoluto nella capitale. Da quella fatidica sera Pivio inizia su Facebook la stesura del suo diario della resistenza 

“Non avrei mai potuto pensare di perseverare con costanza giornaliera nella scrittura fino al fatidico giorno 90 - racconta l’autore - Novanta giorni di quasi assoluta sospensione di una vita normale”.  

Eppure così è stato, mescolando giorno per giorno cose sciocche e cose serie, sogni, ricordi, storie e, soprattutto, canzoni, Pivio ha tracciato il suo racconto giornaliero e lo ha diviso per giorni: dal numero 1 (che per la Smorfia è l’Italia) raccontato nella ‘Povera Patria’ di Franco Battiato, alla paura che fa 90 con la profetica ‘Fear Inoculum' (‘paura di vaccinarsi’) dei Tool e la propiziatoria ‘Fearless’ dei Pink Floyd. 

Tra citazioni e suggerimenti audiovisivi si alternano la ‘Follia (22) di Vivaldi (e di Vangelis), e il ‘Sott’e'ncopp' (69) pornografico di Tekashi 6ix9ine (rapper milionario in libertà vigilata), in cerca della “risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto” che è comunque 42 (dalla ‘Guida galattica per gli autostoppisti’ di Douglas Adams). Al centro di tutto, naturalmente c’è la musica, tutta o quasi con il numero 55. 

Una pubblicazione ‘polisensoriale’, la definisce l’autore. Grazie ai 200 QR code disseminati tra le pagine, un diario dalla pandemia interattivo lungo 90 giorni, come i numeri della Smorfia, protagonisti anche del gioco online che sarà lanciato dall’autore durante la presentazione del 30 aprile: 3 numeri, 3 domande e 3 libri autografati in palio ai vincitori. La prossima presentazione si terrà il 28 maggio, dal vivo, in occasione dell’Asti Film Festival, insieme alla proiezione del film ‘Nothin’ At All’ di Matteo Malatesta e Pivio (Italia, 2021). 

Redazione

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