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Economia | 06 maggio 2021, 15:00

Milioni di cure mediche rimandate o cancellate nel 2020

Analizziamo l'impatto della pandemia sulla salute.

Milioni di cure mediche rimandate o cancellate nel 2020

La pandemia è intervenuta a gamba tesa sulle routine di tutti gli italiani, modificandone la quotidianità e spostando decisamente le attenzioni verso altri fattori. Spesso si è parlato di una maggiore attenzione alla propria salute, ma in realtà i dati sembrano smentire questo fatto.

Sono state infatti milioni le cure mediche rimandate o cancellate nel 2020, ovviamente per motivi quali la paura del contatto con altre persone, o della frequentazione di ambienti a rischio come le cliniche e gli ospedali. In realtà molti italiani hanno rinunciato per una mera questione economica, considerando le difficoltà finanziarie ereditate dal lockdown e dalla chiusura di migliaia di attività nella Penisola.

L’impatto della pandemia sulla salute

Come anticipato poco sopra, i fattori responsabili del caos sono stati due: la paura e le difficoltà di tipo economico. In totale sono state oltre 3 milioni le persone che hanno rinunciato alle cure mediche, soprattutto a causa della seconda motivazione. C’è anche chi ha preferito aggirare le difficoltà finanziarie ricorrendo ai finanziamenti: è infatti possibile richiedere online un preventivo del prestito desiderato, una soluzione che di sicuro ha alleggerito questa situazione di crisi. Lo prova il fatto che oltre 2 milioni di cittadini della Penisola hanno fatto ricorso proprio ai prestiti, soprattutto per pagare le visite presso le varie cliniche private dello Stivale. Naturalmente hanno avuto un forte impatto anche i vari disservizi del sistema sanitario, che hanno reso difficile la situazione per oltre 32 milioni di italiani, fra visite rimandate o cancellazioni impreviste. Purtroppo i risvolti sulla salute sono seri, specialmente se si fa riferimento a quelle patologie gravi che richiedono interventi urgenti.

Quali sono le malattie più trascurate?

Con l’allarme Coronavirus la sanità si è concentrata su tutti gli aspetti legati a questo fattore, fra ricerca, interventi, tamponi e via discorrendo. La concentrazione si è dunque spostata su questo tema, ma lo ha fatto tralasciando diverse malattie gravi, che richiedono trattamenti tempestivi. Si fa ad esempio riferimento a tutte le patologie riguardanti la salute del cuore, o delle ossa, insieme ai disturbi come l’artrite reumatoide. Stando agli ultimi dati di settore, si calcola un crollo delle cure da parte del sistema sanitario intorno al 40%, una percentuale davvero elevata e preoccupante. Chiaramente si parla nello specifico degli interventi chirurgici e degli esami strumentali e diagnostici. Molti di questi appuntamenti o sono stati cancellati o sono slittati a data da definire.

In conclusione, l’impatto del Covid sulla salute delle famiglie italiane è stato molto più profondo di quanto non si possa pensare. Un campanello d’allarme che deve senza ombra di dubbio far riflettere sulle priorità del sistema sanitario.

Richy Garino

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