Attualità - 06 maggio 2021, 19:15

Scuole superiori in Liguria: dal 10 maggio, sale all'80% la presenza degli studenti in classe

I valori sulla popolazione tra i 13 e i 19 anni, seppur in diminuzione, risultano essere gli unici con valori di incidenza media giornaliera ancora superiori ai 2 casi ogni 10mila abitanti

Scuole superiori in Liguria: dal 10 maggio, sale all'80% la presenza degli studenti in classe

Da lunedì 10 maggio, in Liguria, la didattica in presenza salirà fino all'80% nelle scuole secondarie di secondo grado. Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, ha firmato l'ordinanza oggi pomeriggio e sarà valida dalla mezzanotte della prossima settima fino alle 24 del 22 maggio. 

Che cosa breve il nuovo provvedimento? L'attività didattica in presenza sarà almeno al 70% ma potrà salire di un ulteriore 10%. L'ordinanza interesse tutti gli istituti superiori, statali e paratici, gli organismi formativi di istruzione e formazione professionali, gli istituti tecnici superiori e i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore. 

Resta la possibilità di svolgere attività in presenza, qualora necessario, l'uso di  laboratori o per mantenere una relazione educativi che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali. Al raggiungimento della percentuale in presenza, i restanti studenti si dovranno avvalere della didattica a distanza. 

Il quadro epidemiologico in Liguria è caratterizzato da un progressivo aumento degli indicatori di trasmissione virale dalla seconda metà di febbraio e fino ai primi giorni di aprile. Da questo periodo si è osservato un calo dell'incidenza media giornaliera, probabilmente dovuta all'efficacia delle misure adottate a livello nazionale e regionale. 

Nell'ultima settimana, tra il 26 aprile e il 2 maggio, l'incidenza media giornaliera ha presentato valori pari a 1,60 casi ogni 10mila abitanti, inferiori del 14% rispetto a metà febbraio. Nonostante il calo dell'incidenza giornaliera media mostrato in tutte le fasce d'età, avvenuto dai primi giorni di aprile, i valori sulla popolazione tra i 13 e i 19 anni, seppur in diminuzione, risultano essere gli unici con valori di incidenza media giornaliera ancora superiori ai 2 casi ogni 10mila abitanti.

redazione

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