Liguria: storia e leggenda | 08 maggio 2021, 15:30

Gli otto illustri nemici della Repubblica di Genova su Palazzo Ducale (prima parte)

Nelle nicchie sopra il cornicione della facciata sono presenti otto sculture in catene, destinate ed imperitura gloria della Superba: ecco chi sono i primi quattro

Gli otto illustri nemici della Repubblica di Genova su Palazzo Ducale (prima parte)

Si tratta di otto statue realizzate (1777) dall’artista Giacomo Maria da Bissone che immortalano, incatenati e sottomessi alla Repubblica, otto grandi nemici di Genova. In questo articolo andremo a conoscere i primi quattro, per poi svelare gli altri la prossima settimana.

Il primo da sinistra è il pirata Mujaid, meglio noto con il nome “Musetto”. Era al comando di una flotta molto pericolosa a cavallo dell’anno mille, con base alle Baleari. Creò molti problemi alle coste liguri oltre che a occupare la vicina Sardegna, ai danni dei nemici Pisani. Nel 1016 rase al suolo la città di Luni e costrinse Genova ad un’improbabile alleanza con Pisa e Il Papa (Benedetto VIII) che sconfissero così il pirata. Tuttavia Mujaid non si arrese e tornò una seconda volta, ma lo scontro contro le due Repubbliche fece sì che i genovesi ne ottennero la testa.

Il secondo (da sinistra) è Giacomo da Marsano, Duca di Sessa. Colui venne fatto prigioniero dai genovesi insieme a Re Alfonso d’Aragona e a molti illustri ispanici, durante la battaglia di Ponza del 1435 che portò la Repubblica della Superba a contare oltre cinquemila prigionieri sotto il comando dell’ammiraglio Biagio Assereto. A differenza del Re e dei suoi due fratelli che, per ordine dei Visconti di Milano, al servizio dei quali erano i nostri marinai, vennero rilasciati a Savona con l’ordine di non tornare mai più, Giacomo da Marsano fu tra coloro ai quali toccò la triste esperienza della permanenza a Genova. La sua figura simboleggia la vittoria sugli aragonesi.

Il terzo (da sinistra) è il temibile corsaro Dragut che fece la sua fortuna navigando prima al servizio e poi divenendone il successore, di Khayr Al Din, meglio noto come il Barbarossa. Dopo i continui assedi sulle coste liguri che seminarono terrore e distruzione, venne catturato per mano di Giannettino, nipote di Andrea Doria, in una baia della Corsica dove si stava nascondendo dalle galee di S. Giorgio. Andrea Doria lo fece incatenare per quattro lunghi anni al remo della sua ammiraglia prima di venderlo come schiavo, dietro lauto compenso, proprio a quel Barbarossa del quale sarebbe divenuto successore. Per molti non fu una scelta felice quella dell’Ammiraglio genovese poiché Dragut divenne “la spada vendicatrice dell’Islam” funestando per circa un ventennio il “mare nostrum”.

Il quarto (da sinistra) è Niccolò Pisani, ammiraglio dei veneziani, durante la terza guerra contro i leoni di San Marco, che si svolse nel 1354 presso l’isola di Sapienza, nel Mare Adriatico. Venne sconfitto da Pagano Doria che, seppur in forze numericamente inferiori, ebbe la meglio sul veneziano grazie alla strategia impeccabile, dote condivisa da molti capitani della Repubblica. Al termine della battaglia, le navi nemiche furono portate a Genova come bottino di guerra, insieme a Niccolò Pisani incatenato. Tuttavia, l’ammiraglio venne liberato dopo un solo anno grazie alla pace firmata fra le due Repubbliche che gli permise di tornare a Venezia per il resto della sua vita. Rimase comunque un’icona indelebile tra i nemici della Superba.

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Dario Rigliaco

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Liguria: storia e leggenda

Dario Rigliaco, autore, sceneggiatore e attore. Appassionato di Liguria e non solo, tra le sue otto pubblicazioni editoriali, “Miti&Misteri della Liguria” e “Liguria da scoprire” (editoriale programma editore), oltre che la sceneggiatura della serie cinematografica girata e prodotta in Liguria “Game of Kings” (D&E Animation). Tra gli altri titoli di punta “Cene medievali con delitto, racconti e avventure, storia e ricettario” (DeFerrari editore) e il romanzo “Gli eroi con la speranza nel cuore”. Suo anche “Il ponte degli angeli”, l’opera letteraria con scopo benefico dedicata alla tragedia del ponte Morandi di Genova, illustrata dai bambini.

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