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Eventi | 03 giugno 2021, 15:49

'Portus lunae art festival' giunge alla 6^ edizione, parole antiche per pensieri nuovi (FOTO)

Maifredi: "È una necessità tenere viva la fiamma di parole che da migliaia d'anni l’umanità si tramanda"

'Portus lunae art festival' giunge alla 6^ edizione, parole antiche per pensieri nuovi (FOTO)

La sesta edizione del 'Portus lunae art festival', ideato e diretto da Sergio Maifredi, arriva a Luni dal 16 luglio al 4 agosto alle 20.45 nell’area archeologica di Luni in provincia della Spezia; il festival è testimonial del progetto del Teatro Pubblico Ligure Parole antiche per pensieri nuovi. Si apre il 16 luglio con David Riondino e Maurizio Fiorilla, un artista e un professore, mentre Moni Ovadia è il protagonista della seconda serata il 25 luglio e Marco Aime chiude il 4 agosto con Massimo Germini ed Eleni Molos. Il festival, organizzato da Teatro Pubblico Ligure nell’ambito del progetto Star – Sistema teatri antichi romani, è sostenuto dalla Città di Luni, dalla direzione regionale Musei Liguria, Museo archeologico nazionale e area archeologica di Luni e dalla Regione Liguria.

"È una necessità – dichiara Sergio Maifredi, direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure - oggi tenere viva la fiamma di parole che da migliaia d'anni l’umanità si tramanda. Tenere vivo il fuoco per stringervisi attorno e condividere nuovi pensieri. 'Portus lunae art festival' è nato con quest'intento, unito al desiderio di valorizzare un sito archeologico di straordinario valore e complessità come quello della Antica città di Luna. Teatro Pubblico Ligure crea i corti circuiti necessari affinché le comunità crescano intorno alla cultura e al teatro".

"Siamo felici di ospitare anche quest’anno nei suggestivi spazi dell’area archeologica di Luni - dice Alessandra Guerrini, direttrice regionale Musei Liguria - una nuova edizione del festival. Grazie al sostegno del comune di Luni tornano gli spettacoli del Teatro Pubblico Ligure con un programma che parte da Ulisse per arrivare alle migrazioni contemporanee. Non poteva mancare una serata dedicata a Dante nell’anno dedicato al poeta fiorentino che cita proprio Luni nella Commedia. Un importante segnale di ripartenza con un programma che ci ricorda l’importanza del viaggio nella storia dell’uomo".

Nel Museo archeologico di Luni è visitabile la mostra 'Il teatro romano di Luna' che racconta oltre settant’anni di scavi, ricerche e scoperte, approfonditi anche grazie al recente restauro dell’edificio. Si comincia il 16 luglio con 'Per l’alto mare aperto'. La geografia dell’Ulisse di Dante, interpretato da David Riondino (cantautore, attore, regista, scrittore) e Maurizio Fiorilla (professore di Filologia italiana all'università Roma Tre). Uno spettacolo dedicato al viaggio dell'Ulisse di Dante (dalla partenza dal Circeo al superamento delle Colonne d'Ercole fino al naufragio di fronte alla montagna del Purgatorio), per poi seguire le nuove rotte del personaggio omerico verso le inquietudini e i paradossi della modernità. Un itinerario divertente e provocatorio, filologico e interpretativo, tra le pagine di Dante fino a Tasso, Pascoli, Primo Levi, Borges), tra canzoni, letture e antiche rappresentazioni cartografiche.

Si prosegue il 25 luglio con Moni Ovadia protagonista di ‘Ulisse Achab Noè’, spettacolo che fa parte del più ampio progetto 'Capitani coraggiosi' di Sergio Maifredi. Un sentiero d’acqua collega Noè, Ulisse ed Achab. Un viaggio di ricerca di salvezza, di ritorno, di conoscenza, di lotta. Moni Ovadia attraversa la Bibbia, il Libro dei Libri, per incamminarsi nei versi di Omero, di Dante e di Kavafis fino a raggiungere quel monumento che è Moby Dick di Melville. Noè, Achab e Ulisse, questi i capitani coraggiosi, che per volere di un dio, per una sete di virtute e canoscenza, di etica e di sapere, per un’ossessione, hanno compiuto, per l’Umanità, imprese audaci come un folle volo.

Infine il 4 agosto l’antropologo Marco Aime, per la prima volta non solo autore dei testi ma anche delle canzoni, sarà protagonista e voce narrante dello spettacolo Ogni luogo è un dove, con Massimo Germini alla chitarra e la voce di Eleni Molos. È un viaggio nello spazio che Marco Aime ha scritto per raccontarci quanta strada calpestano gli uomini per attraversare cieli, muri, deserti e mari, per affermare il proprio diritto e il desiderio di vita. Incontriamo 'lo straniero' e in ogni brano, in ogni canto, lo sentiamo più vicino: è la madre che culla il figlio mentre fugge dalla Libia, e il bambino che non ce l’ha fatta a raggiungere la sua terra promessa, ma che ci parla forte con la sua pagella cucita tra i vestiti, è il migrante che raccoglie la frutta sotto il sole cocente dell’estate. Poco a poco questo viaggio nello spazio si trasforma in un viaggio nel tempo perché anche noi siamo stati migranti, perché tutta l’umanità è in cammino da sempre in un susseguirsi di strappi, conflitti, incontri, esili, ritorni. È un percorso di poesia e musica nato dalle parole di Aime, raccontate dall’autore, dall’attrice Eleni Molos e dal musicista e compositore Massimo Germini. A completare l’immagine sonora, sul palco vengono riprodotti rumori e suoni con oggetti e materiali disparati, provenienti da diversi luoghi del mondo: sabbia, scatole, foglie, brocche di acqua... Anche le cose sembrano prendere vita e narrare, con il loro linguaggio, insieme agli attori.

Gli spettacoli sono preceduti alle 19.30 dalla visita al sito a cura degli archeologi della direzione regionale Musei Liguria, ogni volta dedicata a un tema diverso. Il 'Portus lunae art festival' è il festival del progetto 'Parole antiche per pensieri nuovi', una linea rossa che percorre le produzioni di Teatro Pubblico Ligure e che riunisce testi classici non teatrali, tutti nati per essere detti ad alta voce, condizione viva e sonora a cui vengono riportati con il teatro: Odissea, Eneide, Iliade, Decameron e i poemi cavallereschi, alcuni dei quali già andati in scena a Luni. Testi fondanti della civiltà occidentale sono andati in scena nei luoghi che ne testimoniano la nascita, siti archeologici riuniti da Tpl in Star – Sistema teatri antichi romani che in Liguria comprende Luni, Albenga, Ventimiglia, Albisola e Chiavari. In coerenza con questa filosofia e con quanto finora realizzato con un pubblico sempre più attrezzato a riconoscere le eccellenze culturali presenti sul territorio, s'inseriscono i tre spettacoli della sesta edizione del festival.

Massimo Bondì

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