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Cronaca | 13 giugno 2021, 16:58

Passaggio pedonale ostruito da un anno: la difficile vita da pedoni (e non solo) a Sampierdarena

In via Nino Ronco difficoltoso accesso ad asilo e Villa omonimi. Proteste di mamme e residenti per un piccolo lavoro mai effettuato. L’avvocato Laura Buffa: “Incuria indolente, degrado che si manifesta dalle piccole cose”

Passaggio pedonale ostruito da un anno: la difficile vita da pedoni (e non solo) a Sampierdarena

La cosiddetta “goccia che ha fatto traboccare il vaso” è un passaggio pedonale ostruito da ormai un anno in via Nino Ronco, confluente di via Cantore in pieno centro di Sampierdarena che rende difficile il transito di tutti, ma soprattutto quello delle mamme con carrozzina e pupo a bordo e che lo devono portare all’asilo proprio in quel luogo, oppure recarsi a Villa Ronco, un punto molto bello della zona.

Protestano le mamme parecchio arrabbiate, protestano gli anziani in un coro generale che invoca questi piccoli interventi di manutenzione urbana che non vengono effettuati oppure lo sono in tempi biblici. Un piccolo caso ma che fa davvero traboccare il vaso già strapieno a causa di una situazione di disagio urbano. Un’autorevole conferma viene da chi la delegazione la vive ogni giorno, nel profondo, come l’avvocato Laura Buffa, con studio in via Cantore.

“La situazione di profondo degrado in cui si trova il Municipio Centro Ovest - afferma la legale - si manifesta anche visivamente nell’incuria e nella indolente gestione della cosiddetta ‘politica del tombino’. Politica che certo non risolve i profondi problemi socio economici in cui versa Sampierdarena, ma che, se meglio gestita, contribuirebbe quanto meno ad una maggiore vivibilità sotto il profilo non solo della qualità della vita”.

Parole condivise dalla gente del posto che lo va dicendo da data immemorabile in una zona dove la qualità di vita è degradata in maniera incredibile nel giro di pochi anni. In particolare le proteste sono contro scarsità perenne di parcheggi, blu area decisamente costose penalizzanti per il commercio della zona che li trova invece in abbondanza e gratis presso i grandi centri commerciali. Ma ci sono anche marciapiedi stretti, fondo stradale spesso sconnesso. Situazioni antiche, mai adeguate ai tempi moderni, quando traffico e movimento pedoni sono invece aumentati a dismisura. Proteste che arrivano dal mondo della scuola, spesso collocata in edifici antichi e inadeguati. Una ‘summa’ tale da indignare.

“Penso alle condizioni vergognose in cui viene tenuta Villa Scassi - rafforza i concetti l’avvocato Buffa - risorsa con enormi potenzialità e luogo in cui si dovrebbe assicurare ai bambini un posto pulito e sicuro”.

Ultimo della serie, ma non ultimo quanto a situazione negativa, il passaggio pedonale di via Nino Ronco, raffigurato nella foto. È reso inutilizzabile da oltre un anno - protesta Laura Buffa - senza che sia stato fatto alcun intervento, nel mentre quotidianamente sono costrette a passare mamme con bambini e passeggini, lungo la strada carrabile di accesso all’asilo di Villa Ronco, oltreché tutta l’utenza della struttura”.

Ma a dolersi di una delegazione abbandonata a se stessa sono anche i residenti nelle molte vie della zona che si snodano dalla collina, via Balbi Piovera, corso Martinetti, Magellano e soprattutto nel centro storico sampierdarenese, dove la situazione critica per parcheggi e manutenzione è soprattutto lamentata nella strade che uniscono Buranello con Cantore e via Sampierdarena. Un dedalo di strade carenti di parcheggi, spesso scarseggianti di manutenzione. Oltre al fatto che tutto ciò incide anche sulla fluidità del traffico in queste mini arterie dove, nota positiva, è stato introdotto il limite di 30 chilometri all’ora per rendere meno pericolosi attraversamenti o piccoli spostamenti su moto e auto, ma traffico che talvolta si blocca anche per piccoli intoppi. Ma a irritare Sampierdarena c’è anche una troppo frequente sporcizia assai visibile. Cassonetti debordanti, immondizia per terra. Degrado, occorre dire in questo caso, anche dovuto a scorsa educazione e senso civico. Tuttavia, dicono in zona, ci vorrebbero maggiori controlli e telecamere puntate su punti critici, invocate peraltro invano da tempo.

Dino Frambati

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