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Eventi | 18 giugno 2021, 17:41

'La congiura del Fiesco' in prima nazionale a Genova (FOTO)

Il debutto domani 19 giugno in una piazza San Lorenzo trasfigurata da giochi di luce e videoproiezioni, regia di Carlo Sciaccaluga

'La congiura del Fiesco' in prima nazionale a Genova (FOTO)

C'è attesa per la prima nazionale de 'La congiura del Fiesco' a Genova di Friedrich Schiller che debutta domani 19 giugno alle 21.30 in una piazza San Lorenzo trasfigurata da giochi di luce e videoproiezioni; lo spettacolo diretto da Carlo Sciaccaluga s'avvale di un allestimento site specific; balli in maschera e duelli, grandi passioni, rivolte e tradimenti per una storia che ha come protagonista Genova stessa.

Prodotto dal Teatro Nazionale di Genova sotto la direzione di Davide Livermore lo spettacolo è presentato in questo particolare contesto nell’ambito dei festeggiamenti per i settant'anni del Teatro, in collaborazione con Comune di Genova e Regione Liguria, e vede Iren come sponsor principale. I dodici attori in scena sono Simone Toni, Aldo Ottobrino, Barbara Giordano, Roberto Serpi, Irene Villa, Andrea Nicolini, Francesco Sferrazza Papa, Silvia Biancalana, Maurizio Bousso, Marco Grossi, Melania Genna e Chiara Vitiello; vestiti con splendidi costumi ispirati alla ritrattistica del Cinquecento, realizzati dalla sartoria del teatro e firmati, così come le scenografie, da Anna Varaldo; riporteranno in vita i personaggi immortalati nella storia e nella toponomastica della città, i Doria, i Fieschi, i Lomellini e gli Spinola.

La vicenda narrata da Friedrich Schiller s'ispira alla notte di sangue del 2 gennaio 1547 durante la quale ci fu una rivolta guidata dal Conte di Lavagna Gianluigi Fieschi per spodestare i Doria. Il celebre drammaturgo tedesco, che scrisse questa tragedia repubblicana nel 1783 quando la Repubblica di Genova era ancora in vita, mette al centro di tutto la lotta tra potere e libertà.

"È una storia che parla dell’ambiguità della politica - commenta Sciaccaluga - e di come la nostra sfera privata ed emotiva venga travolta dai grandi eventi collettivi, degli scontri feroci di una comunità in nome del bene comune, del rapporto tra l'individuo e la società in cui vive; la congiura del Fiesco è lo specchio della nostra città, della sua grandezza silenziosa e del divampare nascosto dei suoi sentimenti".

Massimo Bondì

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