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Municipio Valpolcevera | 05 luglio 2021, 12:00

Tre cantieri insieme impossibili a Certosa: gli abitanti effettuano un sopralluogo e chiedono un incontro urgente all’assessore Campora

Arrabbiati e determinati i residenti, tramite il loro Comitato, lamentano disagi insopportabili e chiedono lo stop ai lavori e progetti alternativi. Ed invocano un confronto con Palazzo Tursi per trovare soluzioni

Tre cantieri insieme impossibili a Certosa: gli abitanti effettuano un sopralluogo e chiedono un incontro urgente all’assessore Campora

Non è soddisfatta la gente del Comitato Liberi Cittadini di Certosa della situazione anti polvere osservata in una recente visita ai cantieri di Certosa, che riguardano i ponti che insistono su via Piombelli, via Tasso, piazzetta Penne Nere, via San Bartolomeo della Certosa, allestito allo scopo di rinforzare quella parte che interessa la riattivazione della Linea Merci. Secondo il gruppo guidato dal presidente del Comitato, Enrico D’Agostino, se l’acqua può essere una soluzione a bagnare le polveri, questa non avrebbe pressione adeguata e sufficiente “per consentire una corretta bagnatura in grado di abbattere le polveri”.

Nota negativa quindi, solo in parte attenuata da una rassicurazione dei responsabili del cantiere che, nel giro di meno di una settimana, ci sarà a disposizione dei lavori in corso, un trattore con cisterna in grado di provvedere al fabbisogno che non permetta alle polveri di espandersi nell’aria, bagnando la strada, il cantiere e tutti i possibili cumuli di terra sempre per abbattere le polveri che vengono sollevate in aria per poi volare dovunque con facilità.

Altra situazione oggetto di interesse da parte del Comitato, ma anche di preoccupazione, sono i cumuli di terra che si notano lungo tutto il cantiere. Per i residenti sarebbe meglio non ci fossero, ma tecnicamente il problema è che, almeno per il momento, non possono essere spostati. Destino peraltro analogo a quello dei sacchi bianchi che contengono il pietrisco ferroviario; materiale pure analizzato dalla Asl 3 e destinato a restare dov’è. Non potrà infatti venire rimosso in tempi relativamente brevi in quanto la discarica dove dovrebbe essere portato, quella individuata ad Ovada, in provincia di Alessandria, in questo momento è satura e quindi non ricettiva di ulteriori detriti.

Intanto il capo cantiere ha spiegato a chi ha visitato lo stesso cantiere come le trivelle lavorino oggi al minimo regime allo scopo di limitare al massimo pure il rumore. E ne funzionano al momento due sulle tre previste e presenti nel cantiere. Data prevista per la fine dei lavori è quella (stimata) del prossimo settembre.

“Siamo poi anche venuti a conoscenza - informa Enrico D’Agostino - che il Comune chiede di avere le aree libere dai detriti detti sopra, dal momento che sarebbe sua intenzione poter iniziare appunto a settembre la demolizione del palazzo di via Ariosto 2”.

Ma nell’effervescenza dei cantieri che stanno ormai facendo parte della vita degli abitanti di Certosa, c’è la previsione di un’ulteriore lavorazione, non certo da poco e prossima all’avvio, che riguarda la sistemazione del rio Maltempo, uno dei tanti che percorrono il territorio urbano di Genova.

“Cantiere - indica il presidente del Comitati Liberi Cittadini di Certosa - che comporterà certamente seri problemi di viabilità per via Piombelli a Rivarolo”. Un insieme di lavori destinato a cambiare la vita nel quartiere. E per cui, manifestando spirito sociale, D’Agostino afferma che la protesta e l’irritazione della gente non è certo rivolta ai lavoratori dei cantieri ma piuttosto, indica, “con chi ha pensato di poter portare avanti interventi cosi pesanti in mezzo alle case! Con l’aggravante che tali lavori in corso si stanno svolgendo in piena estate” con il caldo, scarse piogge e situazione di ferie e vacanze.

Nel Comitato non ci sono dubbi: “i lavori - affermano con determinazione - per noi si devono bloccare”. Ripetendo un vecchio leitmotiv sempre per loro attuale. “Ci devono dare una risposta, per un percorso ferroviario alternativo fuori dalle case, come peraltro aveva chiesto anche il sindaco di Genova Marco Bucci, durante una trasmissione televisiva, alla amministratrice di Ferrovie”, ribadiscono i membri del Comitato che pretendono anche risposte su quando inizieranno i lavori per la messa in sicurezza sia del rio Maltempo, come di quando inizieranno quelli della Metropolitana”. In tutto ciò, afferma D’Agostino, appare impossibile convivere con tre cantieri che lavorano contemporaneamente”.

Ma la gente di Certosa, constatata la situazione, insoddisfatta delle risposte, o meglio delle non risposte, ha deciso di chiedere un incontro urgente all’assessore Campora, inviando all’esponente della Giunta Bucci una lettera nella quale lo informano della visita ai cantieri e chiedono l’incontro in quanto, specificano, vogliono “affrontare alcuni aspetti che ne sono scaturiti e che riguarderanno anche i prossimi interventi per il prolungamento della Metropolitana”. Con la determinazione, conferma il presidente Enrico D’Agostino, che “noi, come sempre, andiamo avanti”.

Dino Frambati

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