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Municipio Ponente | 12 luglio 2021, 15:10

L'Anpi di Pra' ricorda con una traversata via mare i Martiri dell’Olivetta

La cerimonia si è svolta sabato mattina, con partenza dalla Fascia di Rispetto e arrivo nella Cala presso Portofino, dove quasi settantasette anni fa fu scritta una delle pagine più tragiche della Seconda Guerra Mondiale

L'Anpi di Pra' ricorda con una traversata via mare i Martiri dell’Olivetta

Quasi settantasette anni fa, la sera del 2 dicembre del 1944, la sezione genovese della Polizia di sicurezza nazista, che era comandata dal colonnello Siegfried Engel, prelevò dal carcere di Marassi ventun partigiani e un civile.

Si trattava di un’operazione di rappresaglia dopo che, pochi giorni prima, precisamente il 30 novembre, la Resistenza genovese, nella cosiddetta ‘Giornata della spia’, aveva eliminato diversi fascisti e informatori repubblichini.

I ventuno partigiani e il civile furono presi da Marassi e condotti presso il Castello San Giorgio di Portofino, dove si trovava il distaccamento della Marina da Guerra tedesca. Furono legati con il fil di ferro e furono fucilati, senza nessuna pietà. Poi, appesantiti da grosse pietre, i cadaveri furono gettati in mare, presso la Cala dell’Olivetta.

Si chiamavano Abramo Bassignani, Domenico Camera, Emanuele Orfeo Causa, Agostino Carniglia, Cafiero Cipriani, Luigi Costa, Carlo Della Casa, Domenico De Palo, Carlo Faverzani, Antonio Ferrari, Otello Gambelli, Marcello Goffi, Giuseppe Golisano, Bartolomeo Maffei, Anelio Materozzi, Alfredo Meldi, Luigi Celso Meldi, Tullio Molteni, Giovanni Odicini, Emanuele Sciutto, Cipriano Turco e Diofebo Vecchi.

Questo episodio, uno dei più tragici avvenuti in Liguria in tempo di guerra, è stato commemorato a lungo e viene commemorato di continuo, anche in tempi recenti, perché non va mai persa la memoria di quanto accaduto.

Sabato scorso, riprendendo l’usanza da parte degli antifascisti praesi, che nel dopoguerra ricordavano i martiri raggiungendo, a bordo di alcuni gozzi, il mare davanti a Portofino, l’Anpi di Genova Pra’ ha ripercorso lo stesso tragitto, partendo dalla Fascia di Rispetto, nel Ponente genovese, e arrivando via mare a Cala dell’Olivetta.

L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con l’Associazione Sportiva Dilettantistica Sms Pescatori Pra’ e con I Barcaioli delle Grazie. Vi hanno partecipato, tra gli altri, il presidente provinciale di Anpi Genova, Massimo Bisca; il presidente del Municipio VII Ponente, Claudio Chiarotti; il presidente della sezione praese di Anpi, Silvano Chierotti. Erano inoltre presenti don Mauro Mazzone, il consigliere municipale del VII Ponente, Roberto Ferrando, il presidente della Sms Pescatori Pra’, Lorenzo Spera, oltre ad altre persone che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa che, come spiega Chierotti, “speriamo presto di poter riaprire nuovamente al pubblico”. Alla cerimonia di commemorazione sono intervenuti anche i nipoti dei fratelli Alfredo e Luigi Celso Meldi: sono stati loro a lasciare in mare ventidue fiori, uno per ogni vittima della ferocia nazista.

“È stata - commenta il presidente del Municipio VII Ponente, Claudio Chiarotti - una traversata carica di significato, per ricordare ogni giorno chi ha dato la vita per la nostra libertà. Un grazie particolare a Silvano Chierotti, a Lorenzo Spera e agli amici Barcaioli delle Grazie, che hanno messo a disposizione il battello e il personale per rendere questa giornata possibile”.

Ne seguiranno altre, ne seguiranno sempre, di iniziative per non perdere la memoria. Formare, divulgare, informare, commemorare: così l’Anpi è, così l’Anpi sempre sarà.

Alberto Bruzzone

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