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Economia | 13 luglio 2021, 12:35

Ansia da vacanza post pandemia: come evitare lo stress prima della partenza per le ferie

I 10 pratici consigli del mental coach Roberto Re per prepararsi al meglio alle vacanze estive dopo il periodo difficile causato dalla pandemia

Ansia da vacanza post pandemia: come evitare lo stress  prima della partenza per le ferie

Nell’ultimo anno, la pandemia di Covid-19 ha costretto tutti noi in casa per lunghi periodi, togliendoci l’abitudine di viaggiare e di organizzare le proprie vacanze, ma anche di stare a contatto con le altre persone. Per questo motivo, se è vero che da sempre l’organizzazione delle vacanze estive spesso causa ansia e stress in alcune persone, lo è ancora di più dopo un periodo come quello che abbiamo attraversato, anche a causa dei vincoli e delle misure da adottare obbligatoriamente per poter viaggiare liberamente.

Roberto Re, mental coach ed esperto di formazione personale che ha collaborato con sportivi di fama internazionale, co-fondatore di HRD Training Group (società leader in Italia nella formazione manageriale e comportamentale, della quale è Master Trainer), e autore di numerosi libri di successo, ha stilato un decalogo di consigli da mettere in pratica concretamente per non cedere all’ansia da vacanza post pandemia.

Le cause di stress legate al controllo sono da sempre le più comuni e l’ultimo anno e mezzo che abbiamo vissuto le ha, se possibile, amplificate ancora di più”, spiega Re che segue: “A moltissime persone accade, incredibilmente, di sentirsi in ansia più in vacanza che in città e questo perché non si riesce a mettere totalmente da parte il lavoro e i pensieri di tutti i giorni. Si tende a pensare, soprattutto in momenti storici di grande precarietà come quello attuale, che distogliere l’attenzione dagli impegni lavorativi coincida con il perdere delle opportunità professionali, di cui inevitabilmente approfitterà qualcun altro, scalzandoci. Vacanza invece dovrebbe essere sinonimo di riposo della mente al fine di riprendere le proprie attività, al rientro, con un’energia maggiore.

Per cui meglio decidere di non andare in vacanza per recuperare il tempo perduto durante la pandemia, piuttosto che andarci e sentirsi in colpa o preoccuparsi o generare inutili ansie e preoccupazioni!

Nel momento in cui invece si decide che in vacanza si va, allora è bene creare le condizioni ideali per godersela e trasformarla davvero nel periodo di svago e soprattutto di ricarico energetico e mentale che dovrebbe essere.”

Ecco il decalogo di Roberto Re:

  1. Proiettarsi positivamente al momento della partenza: il peso dell’anno trascorso si fa sentire, è importante quindi, durante gli ultimi giorni lavorativi o nella corsa alle prenotazioni, immaginarsi già distesi sulla spiaggia, focalizzandosi sui momenti belli che si vivranno di lì a breve, così da allentare i momenti di stress che inevitabilmente si presentano durante la fase di organizzazione. Insomma, ricordati che verrai presto ricompensato per questi piccoli ultimi sforzi!

  2. Lasciare i ‘pensieri’ in ufficio: in previsione di quelle che saranno settimane di pausa, è naturale accelerare i ritmi lavorativi, ma una volta iniziate le ferie è bene staccare completamente la testa dalle preoccupazioni da ufficio, così da godere di un riposo reale nei giorni di vacanza.

  3. Superare l’ansia da organizzazione: non preoccuparsi per le piccole cose che tipicamente è necessario organizzare o se ci si dimentica qualcosa a casa: è inutile inseguire la perfezione dei preparativi.

  4. Aspettarsi eventuali imprevisti: è giusto essere organizzati e gestire una sorta di tabella di marcia della quotidianità, ma non bisogna esagerare. Imparare ad accogliere gli imprevisti come possibilità positive è la carta vincente. Spesso alcuni dei ricordi più belli delle vacanze sono proprio frutto di situazioni che non si erano programmate.

  5. Gustarsi la vacanza giorno per giorno senza anticipare mentalmente il momento del rientro. Tipico delle persone più ansiose è l’incapacità di vivere giorno per giorno ciò che riserva una vacanza. Proiettarsi già al giorno del rientro non fa che incrementare l’ansia, con conseguenze negative sul relax psicologico.

  6. Fare attività fisica durante la vacanza: anche poche ore possono tradursi in momenti della giornata che dedichiamo solo al nostro benessere; l’esercizio fisico, inoltre, rappresenta un modo efficace per attenuare le tensioni psicologiche e ripresentarsi ai blocchi di partenza con la giusta energia e dinamismo.

  7. Mantenere vivi i propri interessi: tenere attiva la mente, leggere, informarsi o in generale tenersi attivi con cose che ci piacciono e che spesso non abbiamo il tempo di fare, è un punto decisivo. Concedersi un po’ di tempo per se stessi è importante e le vacanze sono il momento giusto per fare cose non guidati dal senso del dovere, ma dal piacere di fare qualcosa di buono per noi.

  8. Nuovi stimoli: sperimentare e aprirsi al nuovo in un momento di tranquillità come quello estivo può essere un’ottima soluzione per trovare altri stimoli. Le ferie possono essere occasione per impegnarsi in attività diverse dal solito e per realizzare qualche nuovo obiettivo (corso di sub, paracadutismo, un nuovo hobby, ecc.).

  9. Imparare a condividere: cercare di trascorrere del tempo con gli amici o dedicarsi maggiormente alla famiglia. Meglio se con persone positive, con le quali condividere un momento di relax e non solamente paure e problemi. Senza dubbio negli ultimi tempi abbiamo un po’ perso il rapporto con “l’altro”: le vacanze possono essere un momento perfetto per ritrovarlo riaprendosi alla socialità.

  10. Aprirsi a conoscenze nuove e alla ‘leggerezza’. In vacanza è il momento di essere meno ‘orsi’. Anche se nella vita di tutti i giorni si preferisce essere più discreti e selettivi, meglio abbandonare questo stile di vita nei giorni di riposo. Almeno in vacanza non prendiamoci troppo sul serio!

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Roberto Re

30 anni di esperienza “sul campo”, più di 400.000 partecipanti ai suoi corsi, migliaia di giornate d’aula e centinaia di Personal Coaching, fanno di Roberto Re uno dei numeri 1 della formazione europea. L’eccezionale comunicativa, l’instancabile energia, la carica motivazionale che è in grado di trasmettere sono le sue caratteristiche principali, alle quali va aggiunta una non comune conoscenza della natura umana e di tutte le più aggiornate tecniche e strategie per il cambiamento, che ne fanno uno straordinario “coach” personale. Roberto Re ha lavorato tra gli altri con imprenditori, manager di aziende, personaggi dello spettacolo, calciatori e atleti, tra cui Jessica Rossi, medaglia d’oro olimpica nel tiro a volo nelle Olimpiadi di Londra 2012 e allenatori di squadre di calcio Nazionali e di serie A, ad esempio Roberto Mancini. Nel 1992 è uno dei soci fondatori di HRD Training Group, società leader in Italia nella formazione manageriale e comportamentale, della quale è Master Trainer. I suoi libri, tra cui “Leader di te stesso”, “Smettila di incasinarti” e “Cambiare senza paura”, hanno superato le 900.000 copie vendute.

c.s.

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