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Attualità | 22 luglio 2021, 17:30

Scuola: Figliuolo e Costa fanno la caccia a chi non si vaccina

Figliuolo: "Prima dell’inizio dell’anno scolastico urge avere l'elenco di chi non s'è vaccinato”; Costa: "Possibile che renderemo obbligatorio il vaccino se non aderirà la maggior parte"

Scuola: Figliuolo e Costa fanno la caccia a chi non si vaccina

“Il rientro scolastico deve prevedere delle linee guida chiare e che valgano per tutto l’anno e sarà possibile solo se tutti i prof saranno vaccinati. La Dad? Una catastrofe da evitare”: affronta così il tema della scuola il sottosegretario alla salute che sottolinea anche di seguire con attenzione tutto ciò che dice il Cts.

Dello stesso parere anche il commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo che prima dell’inizio dell’anno scolastico vuole convincere gli scettici a vaccinarsi e vorrà nomi e cognomi di chi non ci riuscirà: "Il vaccino nella scuola è essenziale, tutti dovrebbero essere già vaccinati, docenti, personale Ata e tutti gli studenti a partire dai dodici anni d'età, la scuola dev'essere in presenza, lo sostiene il Cts".

Effettivamente il Cts punta alla didattica in presenza (e non a distanza), valutata come cosa essenziale per la crescita dell'individuo in ambito scolastico, è necessario quindi lo svolgimento in sicurezza di tutte le lezioni in presenza per evitare di nuovo la dad (didattica a distanza); per fare ciò si punta alla vaccinazione di tutto il personale scolastico e degli studenti a partire dai 12 anni. Il Cts ritiene che debbano essere fatti tutti gli sforzi necessari per avere una copertura vaccinale ottimale attraverso l'adesione consapevole, non escludendo l'obbligatorietà solo in casi particolari.

La percentuale del personale scolastico già vaccinato è significativa, ma non basta; serve infatti un'ulteriore sforzo per farla crescere ancora; la stessa cosa vale per gli studenti dai 12 anni in su, la cui copertura vaccinale consentirebbe la loro presenza in sicurezza a scuola. E' compito della comunità scolastica fare comprendere l'importanza della vaccinazione sia ai fini della prevenzione sia per la ripresa della normale vita scolastica; se in classe il distanziamento non sarà garantito si dovrà ricorrere all'uso della mascherina; anche gli addetti alla somministrazione dei pasti dovranno essere muniti di mascherina e si raccomanda il distanziamento da parte degli studenti nelle fasi d'ingresso e uscita dalle mense.

Oltre a ciò resteranno in vigore anche altre regole di sicurezza, tra cui il lavaggio delle mani, sanificazione degli ambienti ed astensione dalla frequenza di personale scolastico o studenti affetti da sintomi febbrili; a scuola non saranno necessari sistemi di tracciamento o screening; verranno comunque effettuati test preliminari diagnostici in ambito scolastico. Per fronteggiare eventuali perduranti necessità organizzative e didattiche notevoli saranno le risorse per la dotazione di personale aggiuntivo statale nel periodo settembre-dicembre 2021.

Nell'ottica di 'fare bene e in sicurezza' il ministero emanerà a breve il documento di pianificazione delle attività didattiche, educative e formative in tutte le istituzioni del sistema nazionale d'istruzione (Piano scuola 2021/2022) finalizzato per quanto possibile alla ripresa in presenza. La mutevolezza dei contagi e del comportamento della pandemia costituisce un elemento d'incertezza, il dovere di 'buon andamento' non può però essere frenato dall'attesa di una sempre nuova circolare, parere tecnico, indicazione guida che definisca, chiarisca, interpreti sempre più e meglio una realtà in divenire.

La ripresa della didattica in presenza suggerisce di condividere quanto più possibile le fasi propedeutiche all'avvio del nuovo anno, serve in sostanza un lavoro di squadra che dev'essere condotto all'interno d'ogni scuola con ciascuna famiglia, tra le varie scuole e tra scuola ed amministrazione.

Chiara Manganaro

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