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Municipio Centro Ovest | 23 luglio 2021, 14:32

Presentate al ministro delle Infrastrutture le preoccupazioni dei cittadini per la linea merci in mezzo all’abitato di Sampierdarena e Valpolcevera

Fabrizio Maranini, presidente di Commissione in Centro Ovest, cogliendo al volo un convegno dove era ospite con il ministro Giovannini, gli ha palesato tutti i dubbi e le preoccupazioni delle gente per una strada ferrata che andrebbe a correre troppo vicina alle case

Presentate al ministro delle Infrastrutture le preoccupazioni dei cittadini per la linea merci in mezzo all’abitato di Sampierdarena e Valpolcevera

Troppo ghiotta l’occasione di avere il ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, a Genova, per non farlo partecipe delle idee che stanno agitando in questo periodo la gente di Sampierdarena e della Bassa Valpolcevera sulla ristrutturazione del nodo di Genova e i treni che passerebbero accanto ai loro davanzali in diverse vie.

A cogliere l’assist è stato Fabrizio Maranini mentre partecipava come presidente di Commissione nel Centro Ovest al convegno organizzato da Fair e Fiom dal titolo ‘Percorsi per la riconversione produttiva e l’inclusione sociale’.

“Mancano risposte”, ha esordito Maranini, e pertanto “tutti gli interrogativi, perplessità, preoccupazioni espresse nella sedi istituzionali dei Municipi e dei Comuni senza risposte chiare, generano ancora più tensione tra le parti”. Soprattutto, ha sottolineato l’esponente del Partito Democratico, “un esempio di questa perplessità è legato all’uso che Rfi vorrebbe fare della linea che attraversa l’abitato a pochissimi metri dall’ospedale di Villa Scassi, da istituti scolastici e dalle abitazioni delle delegazioni di Fegino, Certosa, Campasso e Sampierdarena per un totale di circa trentamila persone tra abitanti e fruitori degli spazi. Una ex linea ferroviaria del 1870 in disuso dal secolo scorso che ha una pendenza fuori limite del 16 x mille; che si allaga nel tratto sottostante la rampa di accesso e uscita dal casello autostradale di Genova Ovest; che presenta un importante impedimento strutturale legato all’altezza massima di 5,20 metri nell’intersezione con la linea ferroviaria marittima nel tratto di competenza di Autorità di Sistema Portuale e sulla quale, com’è stato detto dal responsabile Rfi durante una seduta della commissione intermunicipale Sampierdarena e Valpolcevera, passerebbe almeno il 10% di merci pericolose provenienti e dirette nel porto di Genova Sampierdarena che dispone già di una linea ferroviaria oggi molto sottoutilizzata.

Detta ‘Sommergibile’, con distanza dagli edifici di almeno 30 metri, come previsto dalla norma vigente”. E nel suo intervento Maranini ha anche parlato dell’effetto collaterale, pure questo non gradito, “dello stoccaggio merci in depositi costieri per i quali c’è già un progetto di costruzione nello stesso porto, probabilmente alla base della Lanterna simbolo di Genova”.

Situazione, ha affermato, “che preoccupa molto i cittadini, i lavoratori del porto e che, per qualche mero interesse privato, rischia di penalizzare sia il rilancio della città che potrebbe vedere, su quella stessa linea, un tratto dedicato al Trasporto Pubblico Locale a servizio dei cittadini, ma pure il porto che potrebbe utilizzare le aree destinate ai depositi chimici costieri per stoccaggio e lavorazione di prodotti legati alla green economy”.

Ha infine invocato dialogo tra le parti, respingendo ciò che viene “calato dall’alto”. Dialogo, ha detto al ministro, che è proprio della democrazia, ne è un simbolo. “Democrazia - ha concluso Maranini - conquistata in Italia grazie a una generazione dei nostri padri, che ha perso una parte della vita per combattere il fascismo. Un tesoro che deve essere usato sempre, anche nelle questioni delle scelte pubbliche che incidono su vivibilità e stile di vita. I cittadini devono essere sempre i primi attori”.i

Dino Frambati

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