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Politica | 23 luglio 2021, 13:00

Il centrosinistra presenta la coalizione per le comunali, ma è scontro con la maggioranza: "Negato l'uso di Tursi" (FOTO e VIDEO)

La coalizione è ampia, ma restano i nodi su Italia Viva e 5 Stelle: "Nessuna preclusione"

Il centrosinistra presenta la coalizione per le comunali, ma è scontro con la maggioranza: "Negato l'uso di Tursi" (FOTO e VIDEO)

"Aprite Tursi alla democrazia". È l'appello lanciato dalle forze di minoranza di centrosinistra in comune che questa mattina aveva convocato una conferenza stampa nel salone di rappresentanza di palazzo Tursi per presentare la nuova coalizione in vista delle amministrative 2022, che comprende Partito Democratico, Linea Condivisa, Articolo Uno, Lista Sansa, Lista Crivello, Sinistra Italiana, Partito Socialista Italiano, Europa Verde e Oltre il Giardino, circolo di studi e proposte sul lavoro sociale.

Ieri il gruppo ha ricevuto il diniego di utilizzare il salone di rappresentanza. La motivazione ufficiale, resa nota con un comunicato stampa dai capigruppo di maggioranza, è che la sala non sarebbe aperta alle iniziative politiche. Una risposta analoga a quella ricevuta dall'ufficio cerimoniale del gabinetto del sindaco: Le finalità da voi descritte non risultano contemplate tra le fattispecie previste dalla disciplina vigente, in presenza delle quali possa essere concesso l'utilizzo delle sale di palazzo Tursi e palazzo Albini".

In un'altra mail il segretario comunale Pasquale Criscuolo ha sottolineato che "l'utilizzo degli spazi è strettamente connesso all'esercizio del loro mandato in rapporto all'attività svolta per il consiglio comunale. Alla suddetta condizione, si ritiene non riconducibile la finalità della Vs. richiesta, ovvero la realizzazione di una conferenza stampa dei gruppi consiliari in relazione a nuove alleanze politiche in previsione del prossime elezioni amministrative".

Le motivazioni sono state contestate dai gruppi di minoranza che hanno tenuto la conferenza davanti al salone di rappresentanza.

Rischia di passare in secondo piano quella che fino a 24 ore fa era la notizia, ovvero la presentazione della coalizione, a cui si lavora da marzo, come sottolineato dal consigliere della lista Crivello Enrico Pignone. Restano da definire dettagli non di poco conto. Prima di tutto il nome del candidato sindaco, al momento prematuro: "Bisogna definire il perimetro della coalizione, prima di parlare di nomi", ha detto il neo segretario provinciale del PD Simone D'Angelo, che non esclude un coinvolgimento di Italia Viva e 5 Stelle: "Le porte sono aperte, dobbiamo avere la capacità di coinvolgere". Nessuna preclusione neanche da Gianni Pastorino, consigliere regionale di Leu: "L'unica preclusione è quella contro chi non si riconosce alternativo all'attuale maggioranza".

"Cambiare la città - si legge in una nota - e costruire insieme un percorso per rimettere al centro i bisogni delle persone: è questo l'obiettivo delle forze sociali e di centrosinistra.

Dalla cura all'emergenza sociale, passando per l'esigenza improrogabile di lavoro tutelato e di sviluppo sostenibile, fino ad arrivare alla necessità di tutelare il territorio e di rigenerare urbanisticamente e socialmente la città, ripensandone anche le articolazioni e il perimetro (quartieri, municipi, area metropolitana). Un percorso che si snoda "tra i meandri di Genova", per guardare in modo propositivo ad una vera e propria transizione ecologica, oltre che all'implementazione di un tessuto economico e produttivo equo ed equilibrato.

Con questa prerogativa, da marzo, i partiti di centrosinistra e le forze sociali, su invito e attraverso la mediazione del Circolo di Studi sul lavoro sociale 'Oltre il Giardino', si incontrano per confrontarsi e provare a riportare ad unità tutti coloro che hanno una visione collaborativa, non competitiva, ed inclusiva della società. L'obiettivo è quello di rimettere al centro la prossimità, le relazioni, la cura delle persone, delle cose e delle loro relazioni, in una prospettiva di manutenzione e di

implementazione della comunità e del territorio.

Per rendere tutto questo possibile si è discusso di decentramento, di area metropolitana, di assetti istituzionali, ma anche e soprattutto di partecipazione. Temi legati a stretto giro alla dimensione di comunità, alla prossimità e, appunto, alla cura.

Il contesto evoluto, in un luogo comune di discussione, sulla base di alcuni valori condivisi, ci permette di ricostruire coraggio, fiducia, autorevolezza e senso di comunità. Dalla prima volta che ci siamo incontrati, il lavoro è proseguito con continuità e, mettendo a fattor comune i contributi metodologici e di contenuto, patrimonio delle varie componenti, sono state messe a punto alcune discriminanti di un possibile progetto di città.

Lavoriamo e lavoreremo insieme per: costruire una soggettività capace di tenere insieme la dimensione strategica con la necessità di dare risposte alle urgenze del 'qui e ora', l'ideale con il senso del reale, alimentando e praticando una conoscenza della città capace di coinvolgere ed includere mettere in campo un disegno di città che prefiguri, a partire dall'area metropolitana, un nuovo assetto delle relazioni e delle funzioni tra quartieri, municipi e comuni, per sviluppare una gestione e una programmazione integrata di servizi e infrastrutture, materiali e sociali concepire un progetto che accolga tutta la complessità e profondità dei problemi e delle risorse della città, e quindi si dispieghi su un orizzonte temporale ben oltre la durata di un ciclo amministrativo, traguardando la ricostituzione di un patto sociale anche in chiave inter generazionale

Per far si che tutto questo si realizzi, sono numerose le forze politiche che hanno abbracciato progetto: Linea Condivisa, Partito Democratico, Lista Crivello, Articolo 1, Lista Sansa, Partito Socialista Italiano, Sinistra Italiana, Europa Verde.

 

Per ogni forza politica che ha preso parte al progetto è importante allargare questa aggregazione ad altri partiti politici ed esponenti della società civile, che considerino importante costruire, insieme, un'alternativa all'amministrazione di centrodestra che sta governando la città. È necessario individuare figure capaci di interpretare proposte e programmi, per questo motivo stiamo lavorando alla ripartenza, da settembre, per offrire luoghi aperti di elaborazione partecipata e fondata sulla conoscenza.

In questa prospettiva, lungo il percorso di dialogo con i cittadini, intendiamo utilizzare un preciso metodo comunicativo, di ascolto e analisi, fatto di linguaggi comuni, allo scopo di dare maggiore chiarezza e trasparenza alla nostra azione politica".

Redazione

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