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Attualità | 24 luglio 2021, 07:40

Discoteche, l'ok per la riapertura non arriva. Fasciolo (Silb Liguria): "Uno stillicidio che penalizza i nostri lavoratori"

Nemmeno il Green Pass è stato ritenuto sufficiente dal Governo per la riapertura: "Così facendo si mette in dubbio la funzionalità dei vaccini"

Discoteche, l'ok per la riapertura non arriva. Fasciolo (Silb Liguria): "Uno stillicidio che penalizza i nostri lavoratori"

Sembra proprio che la battaglia per le riaperture delle discoteche potrebbe spostarsi nelle aule di giustizia, con diverse tipologie di ricorsi annunciati nelle più svariate sedi giudiziarie dai Tar alla Corte di Giustizia Europea passando per il Consiglio di Stato, ma ciò che ormai, giunti al 24 luglio e senza ancora una data per ripartire, a preoccupare i gestori delle sale da ballo liguri è il fatto che la stagione estiva ormai si può considerare persa.

All'indomani del mancato ok del Governo alla riapertura non solo come "lounge bar" nel prossimo decreto legge, il quale imporrà anche a questi locali di richiedere il green pass in qualità di pubblico esercizio, è forte l'amarezza per Fabrizio Fasciolo, presidente di Silb-Fipe Liguria.

Diversi sono i motivi. Su tutti la discrezionalità con cui si è valutata l'applicazione del pass: "Vorrei ci venisse detto una volta per tutte se i vaccini funzionano, se sono validi o meno - sbotta Fasciolo - E' stato dato l'ok alle riaperture con la certificazione verde per diverse attività ma non per andare in discoteca: così facendo sembra si metta in dubbio la funzionalità dei vaccini. E pensare che il Cts aveva dato parere favorevole, ma inascoltato dal Governo".

Non da meno è poi il fastidio per i continui rinvii, che ormai riducono al lumicino le speranze per poter sfruttare almeno il Ferragosto: "Da mesi ci viene indicata una data, la quale è poi puntualmente rimandata. Sembra quasi di rivivere quanto capitato agli impianti sciistici, fatti riaprire a Pasqua. E sappiamo tutti com'è andata" commenta laconico Fasciolo.

Ma ciò che più lascia perplessi i gestori delle discoteche è la quotidianità: "Solo in provincia di Savona ci sono dieci discoteche e un qualcosa come circa settanta eventi al giorno in cui a volte si balla anche in coppia il tutto pubblicizzato sui social e anche, a volte, organizzato dagli stessi Comuni i quali - attacca quindi - spesso 'chiudono un occhio' sui controlli, nascondendosi dietro un parere positivo di Anci su certe manifestazioni".

Insomma, l'appello è lo stesso da tempo, ovvero riaprire i locali per evitare feste selvagge. Eppure, nonostante il parere concorde del sottosegretario alla Salute Costa, dall'esecutivo Draghi non la pensano così.

E intanto i lavoratori restano fermi: "Su di loro vorrei concentrarmi - conclude il presidente del sindacato locali da ballo, Fasciolo - abbiamo baristi, guardarobieri, camerieri, sicurezza, personale delle pulizie e altri dipendenti stagionali che lavorando durante la stagione maturavano giorni utili per richiedere la disoccupazione: sono loro le vittime di questo stillicidio".

Mattia Pastorino

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