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Municipio Levante | 01 agosto 2021, 17:30

'I cavalieri di Marino Marini', successo a Nervi (FOTO)

Ottimo riscontro per la mostra alla Galleria d’Arte Moderna, nel Municipio IX Levante, a cura della Fondazione Marino Marini di Pistoia. Visite possibili sino al prossimo 14 novembre

'I cavalieri di Marino Marini', successo a Nervi (FOTO)

Marino Marini a Nervi. È già un successo la mostra ‘I cavalieri di Marino Marini’ inaugurata il 22 luglio alla ‘Gam’, Galleria d’Arte Moderna a Nervi, a cura della Fondazione Marino Marini di Pistoia. In occasione della riapertura della Galleria con un rinnovato allestimento che propone un’inedita rilettura delle sue collezioni, il museo presenta, negli spazi espositivi destinati alle mostre temporanee, un’ampia antologica dell’artista toscano Marino Marini (Pistoia 1901 - Viareggio 1980), uno tra i più importanti e significativi scultori italiani del Novecento.

All’inaugurazione era presente, a sorpresa, anche Mitchell Wolfson, fondatore della Wolfsoniana - Nervi e della The Wolfsonian-FIU.

La mostra che, ad anni di distanza dall’esposizione a lui dedicata a Genova nelle sale di Palazzo Bianco, propone una complessiva analisi delle fasi salienti del suo ricco percorso artistico, inaugura un calendario di mostre dedicate ad artisti italiani dell’Otto e del Novecento e alle principali tendenze espressive del periodo di ricerca documentato dalle collezioni del museo.

‘I cavalieri di Marino Marini’, focalizzata sul principale archetipo della sua ricerca plastica, quel ciclo dei Cavalli e cavalieri cui diede avvio il San Giorgio e il drago, realizzato nel 1930-31 e conservato presso i Musei Civici di Monza, raccoglie non solo sculture dedicate a questo tema fondamentale della sua lunga e articolata esperienza artistica, ma anche opere su carta e dipinti. Il dialogo tra scultura e disegno, inquadrato in un ampio arco cronologico, ai cui estremi si collocano il gesso San Giacomo a cavallo del 1939 e la tempera su carta intelata Composizione del 1966, attesta l’autonomia linguistica delle diverse forme espressive nell’arte di Marini, ma anche la loro coerente integrazione stilistica e culturale. Altrettanto complesso appare il motivo ispiratore di queste opere che, provenienti per la gran parte dalle collezioni della Fondazione Marino Marini di Pistoia, ma anche da alcune importanti collezioni private, rivelano la coesistenza nell’opera dell’artista di arcaismo e modernità.

Marini sia nelle sculture, che nelle grafiche e nei dipinti, riuscì a far convivere i rimandi alla tradizione della scultura classica con un personale confronto con le tensioni avanguardistiche del suo tempo. Con libertà creativa che gli permise, senza ripetizioni o momenti di stanchezza, di sperimentare e replicare questo soggetto sino agli anni Settanta, progressivamente disgregò i contorni figurativi dei suoi cavalli e cavalieri per dare maggiore evidenza alla distribuzione delle masse plastiche. Se la sua ricerca evidenzia in questo ambito l’inclinazione a confrontarsi con le specificità tecniche di differenti materiali, dal bronzo alla terracotta, il suo impegno nel campo della grafica e della pittura mostra la sua peculiare versatilità espressiva e la sua capacità di rileggere in maniera innovativa i temi a lui cari e di riproporli attraverso inedite soluzioni formali.

La Fondazione Marino Marini è stata istituita al fine di assicurare la conservazione, la tutela e la valorizzazione dell'opera e del patrimonio artistico dell’artista e favorirne una migliore conoscenza sia in Italia che all’estero tramite la promozione e il patrocinio di mostre antologiche, pubblicazioni d’arte e ogni altra iniziativa, in particolare di ricerca e di studio, atta a valorizzarne l’opera e la memoria. In dotazione alla Fondazione c’è l’imponente gipsoteca nonché dipinti, sculture e disegni che costituiscono nel loro insieme un ricco patrimonio a disposizione di turisti e studiosi.

‘I cavalieri di Marino Marini’ ai Musei di Nervi resta visitabile sino al 14 novembre. Orari: da martedì a venerdì, dalle 9 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 19,30. Info Gam: 010 372 6025; gam@comune.genova.it.

Rosa Cappato

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