Municipio Medio Levante - 02 agosto 2021, 11:10

Nessuna targa alla 'Diaz' a memoria dei tragici fatti del G8

Mozione respinta nel Municipio Medio Levante per installare all’ingresso del liceo statale ‘Pertini’ ex scuole ‘Diaz’ una targa: ‘A memoria dei tragici eventi accaduti presso questa scuola nella notte tra il 21 e il 22 luglio 2001 - grave sospensione dei diritti democratici in Europa dopo la seconda guerra mondiale

Nessuna targa alla 'Diaz' a memoria dei tragici fatti del G8

Una targa alla Diaz a memoria dei tragici fatti del G8. Questa la natura della mozione, non discussa, in consiglio di Municipio VIII Medio Levante, richiesta negata accampando scuse. L’obiettivo dei consiglieri era quello di installare all’ingresso del liceo statale Pertini ex scuole Diaz una targa: ‘A memoria dei tragici eventi accaduti presso questa scuola nella notte tra il 21 e il 22 luglio 2001-grave sospensione dei diritti democratici in Europa dopo la seconda guerra mondiale’, come scritto da Amnesty International.

Giovedì scorso questo punto all’ordine del giorno avrebbe dovuto essere trattato in consiglio di municipio Medio Levante, mozione proposta dal Partito Democratico, A sinistra, Movimento 5 Stelle, Chiamami Genova. “Avremmo voluto che la targa commemorativa fosse posta proprio in occasione dei vent’anni da quei fatti - spiega il consigliere di municipio Elena Putti, esponente Pd e segretaria del circolo di Albaro - ma immagino che non potrà avvenire”.

Nessuno a Genova e nel mondo dimenticherà quanto accadde: “Nella notte tra il 21 e il 22 luglio avvenne la tragica irruzione delle forze dell’ordine presso il liceo statale Pertini, ex scuole appunto Diaz. Amnesty International definì quell’evento con queste parole: la più grave sospensione dei diritti democratici in Europa dopo la seconda guerra mondiale”.

I consiglieri ricordano anche le parole di Michelangelo Fournier, all’epoca vice questore aggiunto del primo reparto mobile di Roma, pronunciate nel corso del procedimento dove testimoniò circa quel massacro rivolto ai manifestanti ‘inermi a terra’ e impartì l’ordine di uscire dalla scuola e chiamare le ambulanze.

Si cita anche il libro di Vincenzo Canterini, il suo superiore e uno dei responsabili dell’irruzione: ‘La Diaz fu una rappresaglia scientifica alla figuraccia mondiale per le prese in giro dei black block. Un tentativo maldestro di rifarsi un’immagine e una verginità giocando sporco, picchiando a freddo, sbattendo a Bolzaneto ospiti indesiderati assolutamente innocenti’.

I proponenti della targa ricordano che la vicenda dell’irruzione alla Diaz è arrivata sino alla più alta magistratura internazionale europea, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che ha emesso la celeberrima sentenza: ‘I maltrattamenti subiti dal ricorrente devono essere qualificati come tortura gratuita e ingiustificata’.

L’impegno chiesto al presidente Francesco Vesco e la giunta del Municipio VIII Levante era quello di dare mandato agli appositi uffici di installare una targa a memoria di quei fatti, invece la giustificazione da parte del Municipio in commissione, dove è stato discusso l’argomento, è stata quella che: ‘Quella scuola è statale e, in caso qualcuno volesse mettere una targa, allora lo deve fare il Ministero e non questo Municipio”.

Chiude Putti: “Abbiamo proposto di apporla sul marciapiede, ma anche questa proposta è caduta nel vuoto quindi immagino che le volontà di ricordare quei fatti su quell’edificio o lì davanti non sia affatto nelle intenzioni di questo Municipio”.

Rosa Cappato

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