Sanità - 07 agosto 2021, 09:49

“I familiari dei malati di Alzheimer hanno diritto ad avere aiuti da tutti”

Parla Antonina Scimone, la promotrice di un’iniziativa che si sta consolidando a Nervi, in supporto ai malati e le loro famiglie, con l’aiuto della comunità

“I familiari dei malati di Alzheimer hanno diritto ad avere aiuti da tutti”

“I familiari dei malati di Alzheimer hanno diritto ad avere aiuti da tutti”. Con questo obiettivo è nato il progetto ‘Comunità Amica’ nel Municipio IX Levante, idea di Antonina Scimone che ha come scopo aiutare le famiglie e creare una ‘comunità amica’ delle persone con demenza.

Si tratta del primo progetto in questo senso a Genova, non un ‘cafè Alzheimer’, ma un punto di ascolto e incontro, che vede l’appoggio anche del Municipio e in particolare dell’assessora ai Servizi Sociali, Patrizia Arrighetti. Scimone fa parte come volontaria dell’organizzazione Alzheimer Liguria, nata nel 1993, organizzazione onlus con la quale ha lanciato un progetto a Nervi così da coinvolgere i cittadini e i commercianti per creare una comunità amica di chi soffre della patologia. 

“In Italia ci sono 32 associazioni con questo obiettivo, progetto nato in Inghilterra - spiega la donna - Vivo a Nervi da oltre 23 anni e dopo la morte del marito ho deciso di avviare questa iniziativa proprio qui”.

In pratica si fa conoscere alle realtà vicine alla persona malata questa patologia e si insegnano i comportamenti da adottare in caso di difficoltà da parte dei pazienti. Nervi a maggio è diventato primo quartiere per malati di Alzheimer. Si è svolta in Pro Loco, nel parco di Villa Grimaldi in via Capolungo 9, la manifestazione di lancio del progetto, in forma ridotta a causa dell’emergenza Covid, ma alla presenza delle autorità locali, tra cui il presidente del Municipio Francescantonio Carleo e l’assessore Arrighetti, il consigliere Elisabetta Marinelli, e gli assessori Mario Baroni e Paola Bordilli per il Comune di Genova.

“Nato proprio in questo Municipio - spiega Arrighetti - trovo questo progetto di grande rilevanza sociale e sanitaria: si tengono presenti le difficoltà delle persone con demenza, in modo che siano sostenute e rispettate, coinvolte per quanto sia possibile e integrate nella vita di comunità. Anche la figura del caregiver ha grande rilevanza perché è coinvolto in prima persona dalla malattia del congiunto. Ringrazio Antonina che con determinazione e impegno ha portato a conoscenza questo progetto e anche Luca Castellano presidente della Pro Loco, per aver dato la disponibilità di un punto info presso la nuova sede”.

L’obiettivo è far nascere un ‘villaggio’ che capisce e aiuta. “Gli esercenti sono disponibili - prosegue Scimone - e quando un quartiere accetta di capire le difficoltà di questi malati e delle loro famiglie ecco che imparano anche a rivolgersi in modo corretto a queste persone così da aiutarle in caso di reazioni imprevedibili. Molti non conoscono questo problema, si irrigidiscono e hanno anche paura ma l’Alzheimer esiste, non possiamo nasconderci. Non voglio che il malato viva isolato”.

Per questo il progetto ‘Comunità Amica’ organizza corsi a tema. “Si chiede solo pazienza per capire che si ha davanti un malato. È semplice essere volontari: si fa un brevissimo corso nella sede della Pubblica assistenza Nerviese, di un paio d’ore al massimo. Siamo in 13 e c’è anche la psicologa”. 

Chi vuole conoscere questa realtà può incontrare i volontari il martedì e il giovedì dalle 16 alle 18 nell’info point Pro Loco, dove può ricevere consigli: “Siamo amici possiamo confrontarci e parlare”. 

Sono già tanti i progetti già in cantiere e a settembre insieme alla psicologa e un esperto si continuerà a far conoscere l’Alzheimer anche con laboratori e video oltre ad altre novità. “Siamo appena nati ma dobbiamo abbattere questo muro e le fasce resistenti: noi ci siamo, venite a conoscerci”.

Tutti gli aderenti a ‘Comunità amica’ espongono le riconoscibili vetrofanie sulle vetrine dei negozi. Spesso infatti capita che un malato entri ed esca senza pagare, ma se si capisce chi si ha davanti, ecco che anche rapportarsi e parlare sarà più semplice.

“Si collabora anche con le forze dell’ordine così da creare un ambiente familiare, in caso di smarrimento. Sempre più spesso i giovani sono colpiti da questa malattia: Non togliamo serenità a queste vittime e neppure la libertà perché i familiari hanno diritto ad avere aiuto da tutti”. 

Alzheimer Liguria è aperto il lunedì e il venerdì dalle 9 alle 12 (010 594076); info: amicialzheimernervi@gmail.com / amicialzheimernervi@gmail.com

Rosa Cappato

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