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Municipio Valpolcevera | 09 agosto 2021, 12:30

Grande cinema in cartellone all’Albatros di Rivarolo nella sala a cielo aperto del Dopolavoro Ferroviario (FOTO)

Film di qualità e nel rispetto delle norme anti Covid e dei palazzi attigui nella struttura in Valpolcevera, il gestore Marco Spiaggi: “Abbiamo raggiunto 25.000 spettatori in dieci mesi grazie all’opera di amici e volontari”

Grande cinema in cartellone all’Albatros di Rivarolo nella sala a cielo aperto del Dopolavoro Ferroviario (FOTO)

Grande cinema fino al 22 agosto presso il cinema Albatros del Dopolavoro Ferroviario, sito al numero 8 di via Roggerone a Rivarolo, in piena Valpolcevera, della quale la delegazione è forse la più rappresentativa. Ricco e interessante il cartellone con la proiezione di molti film da non perdere. Tra questi da citare, la vigilia e lo stesso giorno di Ferragosto, 14 e 15, un divertente e famoso film con attrice principale la brava Paola Cortellesi, ‘Come un gatto in tangenziale 2’.

Chiuderà invece la serie di proiezioni, il 22 agosto, un film sul leggendario Alberto Sordi dal titolo ‘Permette? Alberto Sordi’. Film per la televisione, biografico e diretto da Luca Manfredi dove si rievocano venti anni della vita del grande attore, che vanno dal 1937 al 1957. Inizio alle 21,30.

Tutto il resto della programmazione si può trovare sul sito www.albatroscinema.it, dove si possono leggere le varie trame e acquistare biglietti. Il cinema è all’aperto e, assicurano gli organizzatori, tutto funziona nella più attenta osservanza delle norme anti Covid, rispettate alla lettera.

Marco Spiaggi, gestore della sala, tiene a sottolineare che la sala Albatros “prima del Covid era una delle più in crescita a livello regionale”. E narra la storia davvero interessante e importante della struttura cinematografica. È stata riaperta 7 anni fa - racconta Spiaggi - ed è un cinema storico che ha oltre 80 anni; rimasto tuttavia chiuso avendo lavorato come teatro. Quando abbiamo riaperto, grazie al grande lavoro di amici e tanti volontari siamo passati da mille a 25mila spettatori in dieci mesi”.

Numeri che parlano da soli per quella che è una sala al chiuso nei mesi invernali e che, invece, è a cielo aperto e sotto le stelle quando la stagione lo permette perché è quella bella e tanto attesa. Particolare non di poco conto e che denota come la struttura sia ben curata e i suoi gestori attenti, è quello che gli spettatori seguono le pellicole con la cuffia. “Siamo in mezzo ai palazzi - informa Marco Spiaggi - e la colonna sonora potrebbe disturbare i residenti dovendo essere ad alto volume”.

Nel cartellone che contraddistingue Dopolavoro e Albatros ci sono anteprime nazionali (il cinema è di prima visione) e/o riproduzioni, sempre di notevole livello. Ed infine una curiosità intrigante e che fa sorridere: “Ci chiamiamo Albatros dagli anni ’50-’60 - informa il gestore Marco Spiaggi - mentre prima era Il Ferroviario. Ma venne cambiato per risultare in cima ai tamburini dei giornali, in quanto alfabeticamente venivano così prima di America, che era il secondo. Un espediente che il Dopolavoro Ferroviario aveva fatto già con l’Abc di via Degola a Sampierdarena ed aveva funzionato”. Quasi un aneddoto divertente e furbo, perché in effetti in quegli anni cosa andare a vedere al cinema veniva deciso scorrendo le pagine dei giornali che indicavano e facevano sapere al lettore quali pellicole erano proiettate e dove.

Dino Frambati

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