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Municipio Medio Levante | 17 agosto 2021, 14:10

Medio Levante, Igor d’Onofrio fuori dal gruppo consiliare

La reazione di Fratelli d’Italia dopo le parole del consigliere del Municipio su Facebook alla notizia della morte di Gino Strada. Poi le scuse, ma ormai la decisione è stata irrevocabile

Medio Levante, Igor d’Onofrio fuori dal gruppo consiliare

Igor d’Onofrio fuori dal gruppo consiliare. Non è piaciuta la frase scritta su Facebook dopo la morte di Gino Strada. Luca Andreol ha formalizzato l’espulsione del consigliere dal gruppo di Fratelli d’Italia del Municipio Medio Levante. Per l’avvocato, consigliere municipale, il Pd aveva subito chiesto le dimissioni, in un comunicato: “Peraltro non nuovo ad atteggiamenti del genere, non è compatibile con la rappresentanza della cittadinanza e delle istituzioni genovesi. Chiediamo le sue dimissioni, e chiediamo che Fratelli d’Italia e il sindaco Marco Bucci si dissocino dalla volgarità estremista del loro consigliere prendendo le dovute distanze e pretendendo le sue dimissioni”.

Ieri, così è stato: il suo gruppo l’ha sbattuto fuori. “Il capogruppo di Fratelli d’Italia Andreol ha, in pieno accordo con il commissario cittadino Antonio Oppicelli, ufficializzato l’espulsione del consigliere d’Onofrio, autore del deprecabile commento a mezzo Facebook sulla morte del dottor Gino Strada”.

Parole che si ritengono non compatibili con i valori espressi da Fratelli d’Italia e quindi nemmeno deve stare nel gruppo consiliare del Municipio. “Ho formalizzato oggi stesso - spiega Andreol - l’espulsione perché di fronte a certe parole non c’è null’altro da fare”. Ecco cosa ha scritto d’Onofrio: “Onore ai martiri caduti per mano criminale, per mano comunista! Uno di meno! Nobis”.

Dopo questa frase sono seguiti altri deliri in risposta e molte persone, come spesso accade sui social, hanno proseguito la conversazione su questi toni addirittura accusando Gino Strada di essere stato un ‘picchiatore’, ‘massacratore comunista’.

Purtroppo non è la prima reazione negativa alla morte del ‘papà’ di Emergency. Ad esempio a Camogli nella bacheca del Pineto è stata strappata la sua immagine e il volantino a lutto, ma il gruppo di solidarietà ‘Team for piace Camogli’ continua il proprio impegno in nome di Bubi Senarega, il fondatore, supportando Emergency e il popolo afghano.

D’Onofrio ha anche provato ‘virtualmente’ a scusarsi sulla propria pagina Facebook: “Quando si sbaglia bisogna saperlo ammettere e cospargersi il capo di cenere: ho commentato un post altrui che parlava della dipartita del Dottor Strada con toni assolutamente irrispettosi... è un errore non essere deferenti di fronte alla tragedia della morte, anche per rispetto del dolore dei parenti che soffrono... non va mai fatto... devo solo scusarmi con chi si è sentito ferito... lo avessero fatto per una persona a me cara ne avrei patito”.

Parole che, tuttavia, non sono servite al farlo escludere dal suo gruppo. Il consigliere del Municipio VIII Levante era uscito dalla Lega a marzo del 2019, ora tocca a Fratelli d’Italia. Anche Bucci ha espresso dissenso al commento del consigliere: “Non esiste essere umano a cui sia giusto dedicare pensieri di così basso livello, ma ancora più fa rabbia l’idea che ad essere attaccata sia una persona che ha dedicato parte della propria vita a sfide importanti di grande rilievo umano”.

Rosa Cappato

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