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Municipio Centro Ovest | 18 agosto 2021, 13:30

L'ascensore di Villa Scassi all'avanguardia… Batte ogni record quanto a non funzionamento

Appare come una pantomima quella dell'impianto che unisce via Cantore a corso Scassi; costato moltissimo, inaugurato come tra i più moderni nel Paese, almeno finora, è ascensore per finta perché è fermo da tanto tempo che la gente quasi si è dimenticata della sua esistenza

L'ascensore di Villa Scassi all'avanguardia… Batte ogni record quanto a non funzionamento

Se il nuovo ponte San Giorgio resterà negli annali della storia e dei libri di testo dell’architettura come miracolo italiano per essere stato realizzato in un anno, nonostante la burocrazia del nostro Bel Paese, e se i cinesi andranno nel Guinness dei primati per aver realizzato un ospedale in 15 giorni, inseguiti dal Covid, l’ascensore che unisce via Cantore con corso Scassi e quindi l’omonimo ospedale diventerà famoso come l’opera più tormentata e meno funzionante (almeno finora) che una grande città ricordi. Ammesso che torni a funzionare, perché qualche dubbio, ad oggi, rimane.

C’era una volta... iniziano le favole, un ascensore come quelli nei condomini che si raggiungeva al termine di un lungo corridoio accanto all’entrata di Villa Scassi, che funzionava bene. Non era il massimo, il biglietto costava come la corsa di un bus, non era pulitissimo ma funzionava ed evitava l’attesa del bus che sale dalla stessa via Cantore alle alture di Sampierdarena, oppure l’arrampicata lungo qualche scalinata delle tante che collegano il centro storico della delegazione all’ospedale, oppure la salita attraverso la pur verde ma ripida Villa Scassi, polmone verde di Sampierdarena.

E certamente nei miei ricordi di giovane cronista, ci sono quelli di tanti pezzi scritti su aggressioni e rapine lungo il corridoio per raggiungerlo. Per questo ed altro venne giudicato vecchio e brutto e venne chiuso per fare posto a un ultra moderno e avveniristico ascensore, che in un primo tratto saliva normalmente e quindi, con manovra ardita, diventava quasi emozionante cabinovia. Una meraviglia insomma, che venne inaugurata con cerimonia quasi solenne, taglio del nastro e convocazione di una folta schiera di rappresentanti della stampa e dei media locali.

Dopo pochissimo tempo si fermò per avaria. Sta di fatto che per la sua natura di ascensore all’avanguardia, è talmente speciale che un pezzo di ricambio deve essere prodotto ad hoc. E quindi ci vuole tempo, tanto tempo per produrlo. O almeno questo è quanto viene narrato, per cui l’ascensore fermato, ripartito in primavera scorsa peraltro per brevissimo tempo e quindi stoppato nuovamente, attualmente è fermo. Probabilmente vedremo realizzato il Terzo Valico ma l’utilissimo ascensore di Villa Scassi sarà sempre lì. Chiuso, off limits a tutti. Nonostante sia costato come uno yacht, un piccolo aereo (anzi forse di più). Una vergogna per Sampierdarena, che già se la sta passando male per molti motivi. Per cui, almeno per ora, si rassegni l’utente medio a scalare Villa Scassi, salire cento gradini o attendere il non frequentissimo piccolo bus che sale la collina sampierdarenese. L’ascensore può attendere....

Dino Frambati

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