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Attualità | 29 agosto 2021, 17:48

Al Forte Santa Tecla ritorna lo spettacolo ‘Strazio & delizia… ai tempi di Goldoni’

Appuntamento il 3, il 4 e il 5 settembre prossimi, dalle 18,30 in poi, con la produzione a cura della Compagnia I Conviviali e con la regia di Iula Rossetti. Il progetto è sostenuto dal Municipio della Bassa Valbisagno

Al Forte Santa Tecla ritorna lo spettacolo ‘Strazio & delizia… ai tempi di Goldoni’

Seicento spettatori, un ottimo successo e tanta voglia di andare avanti. Così, il 3, il 4 e il 5 settembre prossimi, al Forte di Santa Tecla, va in scena la terza edizione della rassegna ‘Forte al tramonto’. La Compagnia Teatrale I Conviviali presenta ‘Strazio & delizia… ai tempi di Goldoni’, uno spettacolo liberamente tratto da Carlo Goldoni, con la regia di Iula Rossetti. Si tratta di uno show itinerante, con ingressi scaglionati e inizio alle ore 18,30.

Il progetto, ancora una volta abbracciato e condiviso dal Municipio Bassa Val Bisagno, con il presidente Massimo Ferrante, e da Associvile, ha l’obiettivo di promuovere una così suggestiva location attraverso uno spettacolo itinerante che può contribuire ad animare e valorizzare il Forte di Santa Tecla, senza dubbio una presenza emblematica di un quartiere e di una città, poco nota ai genovesi stessi ed esclusa dai circuiti turistici, capace di offrire al visitatore scorci panoramici di inedita bellezza e un percorso tra le vecchie mura dove il tempo sembra fermarsi; coinvolgere la cittadinanza in uno spazio così legato alla storia e alla tradizione, e condividere un evento per il futuro del quartiere e della città, che possa orientare le cronache, soprattutto in un momento così delicato caratterizzato dalla pandemia, su un avvenimento di aggregazione, cultura e spettacolo, dedicando alla città di Genova, e non solo, un luogo dove costruire un appuntamento che possa continuare a ripetersi negli anni.

È prevista la partenza di un gruppo di spettatori, massimo trenta persone, ogni trenta minuti. Partenza del primo gruppo alle ore 18,30, ultimo gruppo della giornata in partenza alle ore 19,30. “Gli spettatori - afferma la Compagnia dei Conviviali - hanno amato prima di tutto il Forte di Santa Tecla che, più imponente che mai, ha messo a disposizione gli angoli più suggestivi per gli allestimenti scenografici, offrendo tutto il suo fascino per uno straordinario punto di vista sulla città trasformandosi in una nuova, impeccabile e irrinunciabile location teatrale. Inoltre, hanno stimato ottima la scelta dei testi e briosa l’interpretazione, ammirato scene, costumi e ambientazione, gradito le musiche e l’accuratezza dello spettacolo, si sono divertiti moltissimo rilevando l’attualità dei contenuti, e naturalmente la fruibilità della magia teatrale e la godibilità delle soluzioni architettoniche del Forte nonché luoghi di veduta sulla città, assolutamente inusuali”.

I Conviviali sono tornati a praticare Carlo Goldoni, ancora una volta con Iula Rossetti che ha adattato alcune scene tratte ‘La donna di testa debole’ dove troviamo Donna Violante, giovane vedova tutt’altro che inconsolabile per la recente scomparsa del marito… e riuscirà l’amore sincero di Don Fausto a farle aprire gli occhi e rinunciare alle sue ridicole pretese?; da ‘Le femmine puntigliose’ dove la giovane e ricca Rosaura, spalleggiata dal debole consorte Florindo, vuole a tutti i costi sedere in una conversazione di dame palermitane; da ‘Gli Innamorati’ con Eugenia innamoratissima del giovane e ricco Fulgenzio; da ‘L’Avaro’ in cui Don Ambrogio angosciato dall’eredità lasciata dal figlio morto, ovvero la nuora senza dote, cerca di approfittare del giovane Don Ferdinando, innamorato della giovane vedova; da ‘Le smanie per la villeggiatura’ dove fervono frenetici preparativi per la partenza per la campagna fissata per la sera stessa: Leonardo, innamorato di Giacinta non vuol partire insieme al signor Guglielmo spasimante di Giacinta; da ‘La donna di garbo’ dove Rosaura dopo essere stata tradita da Florindo si reca a Bologna dove risiede la famiglia del fedifrago e si fa prendere a servizio dal padre di lui, con l’intento di vendicarsi in qualche modo.

Il teatro di Carlo Goldoni continua a essere sempre popolare nonostante gli oltre trecento anni che si porta dietro. “Perché? Perché come scriveva Antonio Gramsci, Goldoni è democratico ancora prima di aver letto Rousseau e della Rivoluzione francese, il contenuto delle sue commedie è una mordace critica dell’aristocrazia corrotta e imputridita. Egli accetta il limite della realtà con fiducia e letizia, sente la ricchezza inesauribile della realtà umana e la ama: la casa, la città degli uomini, le loro relazioni socievoli, sono il terreno su cui si svolge l’avventura ricca ed avvincente della vita; sono la carta vincente della sua drammaturgia”.

In scena ci sono Paolo Allasio, Raffaella Augugliaro, Martina Beccaro, Alice Bevilacqua, Francesca Boero, Gian Paolo Campanella, Paolo Derba, Edoardo Mambilla, Christian Palo e Sara Vallebuona. Scene di Enrico Musenich realizzate da Paolo Derba, costumi di Anna Alunno, parrucche di Alice Bevilacqua. Musiche di Diego Artuso (tromba), Filippo Cantarella (viola e flicorno), Davide Corso (sax). Informazioni e prenotazioni al numero 377 509 4754.

 

Alberto Bruzzone

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