Politica - 29 agosto 2021, 17:42

Inizia l’abbattimento del civico 2 di via Ariosto, ma sul futuro c’è solo incertezza. D’Agostino: “Comitato sulle barricate finché non avremo risposte”

Incontro tra tecnici, abitanti, Comitati del Campasso e lo stesso presidente municipale Romeo per i disagi del prolungamento della metro. Preoccupazione perché i lavori si svolgeranno in coincidenza dell’apertura della scuola

Inizia l’abbattimento del civico 2 di via Ariosto, ma sul futuro c’è solo incertezza. D’Agostino: “Comitato sulle barricate finché non avremo risposte”

Istruzioni per l’uso circa i lavori del prolungamento della metro Brin-Canepari. A fornirli l’iper attivo Comitato Liberi Cittadini di Certosa e il suo combattivo presidente Enrico D’Agostino, in un comunicato nel quale raccontano un recente incontro sul tema e indicano in dettaglio cosa accadrà in zona, denunciando anche i problemi derivanti dal cantiere.

Incontro che si è svolto presso il campetto da basket di via Brin, con tecnici e abitanti di via Aulo Persio e salita San Bartolomeo della Certosa per illustrare, informa il documento del Comitato, “alcuni aspetti della prossima cantierizzazione della zona e delle modifiche alla viabilità per il progetto del prolungamento della Metropolitana”.

E dopo due righe di polemica, “non ci pare giusto che qualcuno abbia sollevato dei dubbi dell’impegno continuo di quasi due anni del nostro Comitato su questo tema”, il documento a firma D’Agostino assicura: “Andiamo avanti, abbiamo la testa dura. Continuiamo a rivendicare e a domandare”. E per quanto riguarda l’informazione, il 6 settembre, conferma il Comitato, “inizierà l’abbattimento del civico 2 di via Ariosto. Operazione che si protrarrà per una decina di giorni e che “andrà anche ad influire in modo pesante sulla viabilità della strada e zone limitrofe, visto che, dice D’Agostino, dalle 7 alle 18 il traffico il tratto di intersezione con via Brin e l’incrocio con via Aulo Persio sarà off-limits per la circolazione veicolare e chi viaggia verso via Ariosto e via Zella dovrà transitare da via Botticelli, dove tra l’altro c’è una colonnina per la ricarica delle auto elettriche e 15 posti auto che molto probabilmente salteranno”.

All’incontro era presente pure il presidente del Municipio Valpolcevera, Federico Romeo, che non ha lesinato critiche al progetto, evidenziando la mancanza di un piano di recupero posti auto dei residenti e la possibile ripercussione del traffico veicolare anche su altre vie del quartiere. Perciò, ha insistito Romeo, occorrerebbe potenziare la presenza di Polizia Locale e ha chiesto che nei giorni di cantiere i bus 7 e 270 siano spostati. Preoccupato, ha sottolineato Romeo, che tutto ciò coincida con la riapertura della scuola.

Una notizia positiva arriva dalla totale mancanza di amianto rilevata nella scuola Ariosto e timore che aveva il Comitato dei Genitori. E positivo pure il fatto che verranno installati pannelli fonoassorbenti e sistemi di abbattimento delle polveri con getti d’acqua nebulizzata. Le polveri saranno inoltre tenute sotto monitoraggio da una centralina di controllo della qualità dell’area. Circa poi eventuali indennizzi, tutto rimandato al tavolo del Pris. “Il problema non è comunque di facile risoluzione - insiste D’Agostino - e come Comitato Liberi Cittadini di Certosa continueremo a chiedere ancora ulteriori assicurazioni per la protezione dei bambini e ragazzi che inizieranno la scuola, perché bisogna ricordare che le norme anti Covid richiedono a ogni ora l’apertura delle finestre delle aule per il ricambio dell’aria. E con i lavori in corso diventa non facile”.

Il presidente del Comitato Liberi Cittadini di Certosa guarda ora il cronoprogramma. “Ci dovranno spiegare - afferma - come verrà affrontato il problema dell’abbassamento dell’impalcato della metropolitana; l’abbattimento degli alberi che andranno a impattare con questo lavoro, che non saranno pochi, sia in via Ariosto che nella piazzetta di via Persio e l’allargamento del sedime ferroviario per far posto al 4 binario per il transito della metropolitana che andrà a impattare con i civici e gli abitanti di via Vedovi. Inoltre vorremmo conoscere come sarà organizzato l’intero servizio Amt e Rfi dovrà indicarci la disponibilità di Trenitalia per eventuali aree da parcheggio”.

E propone: “Si potrebbe pensare di espropriare subito gli appartamenti del civico 4 utilizzando i finanziamenti del Decreto Genova invece che utilizzarli per il progetto Boeri, ed adibire quell’area una volta liberata a un parco giochi per i bambini e una porzione a parcheggi per i residenti delle vie limitrofe. E poi ci venga indicato se per famiglie e negozi che subiranno direttamente i disagi dai cantieri e da questi lavori, ci saranno rimborsi economici. Ci sono voci di indennità una tantum che pare saranno al massimo di 18 mila euro. A noi sembrano davvero di poco conto”.

E da fine agosto, intanto, verranno eseguite delle indagini sul viadotto Brin, nell’ambito della progettazione esecutiva della demolizione del tronchino e del nuovo viadotto.

 

Dino Frambati

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