Municipio Levante - 06 settembre 2021, 07:10

Alla Croce Azzurra di Bavari servono più volontari

Nuova tappa del tour dell’assessore Patrizia Arrighetti sul territorio del Municipio IX Levante, per promuovere e valorizzare l’operato dei volontari nelle pubbliche assistenze

Alla Croce Azzurra di Bavari servono più volontari

I volontari scarseggiano. È questo il problema più grande in Croce Azzurra a Bavari, nuova tappa del tour dell’assessore Patrizia Arrighetti sul territorio del Municipio IX Levante. Il ciclo di incontri #lepubblicheassistenzedellevante è nato con lo scopo di promuovere e valorizzare l’operato dei volontari.

Situata sulle alture del Municipio IX Levante c’è questa realtà Anpas, di cui parla Mario Mainero, cinquant’anni di servizio e presidente dal 2008. L’associazione ha una bandiera su cui son rappresentate due croci azzurre con ombreggiature blu e rossa, raffiguranti la prima il soccorso e la seconda il gruppo dei donatori di sangue dell’associazione stessa.

“Siamo 1200 soci, tanti da fuori quartiere, grazie ai donatori di sangue. La nostra è una posizione strategica, a cavallo su due Municipi, quello di Levante e il Medio. Attivi dal 1956, siamo l’unica associazione che opera per gli altri”. Qui i militi si arrampicano ancora su per le fasce per il recupero degli infortunati, servizi frequenti, svolti da circa 80 volontari. Operano a turno, c’è anche un dipendente e il servizio è garantito 24 ore su 24. Sono 8 le auto a disposizione e il fuoristrada per le zone più impervie.

“La prima ondata di Covid - spiega Mainero - ha messo a dura la prova tutti quanti: i servizi si sono inevitabilmente ridotti ai pazienti Covid e le dialisi. Oggi abbiamo ancora le auto rovinate dal cloro per disinfettare e non sappiamo se e quando riusciremo a sostituirle siccome ci autofinanziamo”.

Prima della pandemia la Croce Azzurra organizzava sagre e feste, la più nota e attesa era quella del fungo a Ferragosto, per cui giungevano persone da tutta la Liguria. Tutto è cambiato e non si può più contare neppure su quelle entrate. Anche i servizi della Regione sono rimborsati solo al 75%; per le emergenze si va a offerta ma le auto costano e le apparecchiature anche, senza contare la grande e bella sede di via alla Chiesa di San Giorgio, costata all’associazione 100.000 euro di mutuo da pagare in 6 anni per le ristrutturazioni, un servizio pubblico sempre più costoso, mentre le responsabilità, a carico dei volontari preparati e competenti, sono sempre più grandi.

“Attualmente il volontario ha un peso e viene considerato in maniera sbagliata un posto di lavoro mancato, ma essere volontario significa sacrificio”. Intanto si teme l’arrivo di qualche colosso che prenda in carico unificato questi servizi, con il quale le pubbliche assistenze non potrebbero mai competere in una gara pubblica.

Eppure in una realtà come Bavari la Croce Azzurra è da sempre fondamentale. Nel momento più buio della pandemia il suo valore è stato riconosciuto perché in tanti si sono presentati per aiutare, tanti ragazzi che giorno e notte si sono avvicendati, insieme ai residenti. A questo ha assistito anche l’assessore Arrighetti, che con il Municipio è riuscita a far distribuire 1000 euro alle Pubbliche Assistenze del territorio, compresa quella di Bavari, per l’acquisto dei Dpi e non sono mancate spontanee raccolte fondi per questo scopo.

“So che sono state aiutate molte famiglie - dice Arrighetti - e preziosi sono stati i tablet consegnati loro dai volontari della Croce Azzurra, inviati dagli istituti comprensivi in collaborazione con il Municipio, per la didattica a distanza dei ragazzi in lockdown”. Alla Croce Azzurra nessuno è mai finito in quarantena: l’unico problema è rappresentato dalla chiusura dell’ambulatorio prelievi che si è fermato con il Covid e che probabilmente non riaprirà più, un vero peccato perché molto comodo per i residenti, dove c’era anche la possibilità di effettuare l’elettrocardiogramma. All’occorrenza si effettuava anche a domicilio, una battaglia che appare persa per il territorio di Bavari. Intanto, “servono nuovi volontari e appassionati: venite a conoscerci, venite e provate”. La struttura, con ampi spazi, uno addirittura con palco per le cerimonie, uno ludico, il bar, la cucina per i militi, ospita anche l’ambulatorio della Asl, funzionante su appuntamento con nuovissimo accesso diretto per disabili. L’assessore Arrighetti conferma la sua vicinanza e quella del Municipio al presidente e i volontari, pronta a supportarli nelle difficoltà che incontreranno, grata per l’impegno nei confronti dei concittadini soprattutto in questi anni così difficili. In foto con il presidente Mainero e Roberto Falchetto, i giovani militi Pietro e Davide. La Croce Azzurra ha un sito web ed è sui social. Per donare il 5xmille: 80052710102. Sul sito anche i riferimenti per le donazioni.

Rosa Cappato

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