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Politica | 09 settembre 2021, 17:05

Allarme incuria ai Giardini Piccardo di Voltri, interrogazione della Lega (FOTO)

La capogruppo a Palazzo Tursi Lorella Fontana chiede un intervento agli assessori competenti per quanto riguarda il ripristino del verde, la sostituzione degli arredi urbani ammalorati ed un maggior controllo generale dell’ordine pubblico

Allarme incuria ai Giardini Piccardo di Voltri, interrogazione della Lega (FOTO)

Nel ponente genovese la situazione di alcuni giardini pubblici è assolutamente precaria ed interventi di manutenzione e ripristino non sono più rimandabili, sia per quanto riguarda l’arredo urbano che per quanto riguarda gli alberi e le aiuole. Uno di questi casi sono i Giardini Giuseppe Piccardo di Voltri che si trovano nelle adiacenze di via Buffa. Il loro degrado è evidente e degrado chiama altro degrado, nel senso di cattive frequentazioni; per questo la capogruppo della Lega in sala rossa Lorella Fontana ha presentato sul tema un’interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Giunta Bucci.

Nel testo del suo documento, la consigliera del Carroccio ricorda che “il verde nella nostra città è importante, tanto più nelle delegazioni più periferiche dove i giardini comunali sono molto vissuti, soprattutto dalla popolazione anziana e dai bambini. E Voltri è una di quelle realtà in cui la cura degli spazi verdi è un’esigenza importante, sia per una questione di abbellimento urbano, sia per la propria popolazione ed è molto sentita”. Eppure “i Giardini Piccardo versano da tempo in una condizione di degrado e di incuria che, sinceramente, non meritano: sono uno spazio importante, e se ben tenuti, possono essere un bel biglietto da visita per la delegazione ponentina”.

L’esponente della Lega a Palazzo Tursi fa notare che “oltre all’incuria e alla mancata attenzione verso la vegetazione, l’area è nelle ore notturne spesso punto d’incontro di gruppi di giovani irrispettosi delle regole che prevedono il rispetto della quiete pubblica e disturbano, così, il sonno dei residenti della zona con grida, schiamazzi e lasciando poi l’indomani non solo bottiglie di vetro vuote e abbandonate ovunque, ma anche liquidi organici”.

Per questo, attraverso lo strumento dell’interrogazione, si chiede agli assessori competenti, “se sia possibile valutare un intervento di manutenzione del verde presso tali giardini; se può essere prevista la sostituzione delle panchine presenti in detti spazi, attualmente gravemente ammalorate e vandalizzate; se da parte di Amiu vi sia un regolare passaggio per questi spazi e per lo svuotamento dei cestini raccoglitori di rifiuti; se, in sinergia con le forze dell’ordine, da parte della polizia locale, sia possibile un controllo, con passaggi a spot, nelle ore notturne, al fine di disincentivare presenze in ore notturne che peraltro disattendono regole di convivenza civile, oltre al consumo di alcolici talvolta da parte di minorenni”.

Il concetto è sempre lo stesso: più una zona è presidiata e ben tenuta, più e preziosa per la cittadinanza e ne guadagna tutto il tessuto circostante. Il contrario di questo discorso, è fonte enorme di problemi. E non solo di quelli di natura urbana o ambientale.

Alberto Bruzzone

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