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Politica | 15 settembre 2021, 16:27

Regione, approvato in consiglio odg per modifica della durata delle concessioni demaniali per finalità turistico ricettive

Bozzano (Cambiamo!): “Un emendamento che consentirebbe il giusto rilancio turistico, questi beni lo meritano”

Regione, approvato in consiglio odg per modifica della durata delle concessioni demaniali per finalità turistico ricettive

Approvato dal Consiglio Regionale l’ordine del giorno per ottenere una modifica della durata delle concessioni demaniali per finalità turistico ricettive, ossia i beni incamerati appartenenti al Demanio statale. Con questo atto, presentato dal gruppo Cambiamo!, si vuole arrivare a garantire una sostenibilità tra gli investimenti di recupero necessari sugli immobili e il periodo di concessione, così da ottenere il ritorno economico sull’investimento stesso e poter riqualificare beni dal forte valore turistico”. Ad affermarlo il consigliere regionale Alessandro Bozzano di Cambiamo! in Liguria e primo firmatario dell'ordine del giorno.

I beni incamerati appartenenti al Demanio Marittimo, se non in concessione, per legge devono essere gestiti dai Comuni nei quali tali strutture sono ubicate, comportando per le amministrazioni locali un onere rilevante - spiega Bozzano – Molti di questi beni hanno una funzione strategica per lo sviluppo delle città, ma la crisi economica del settore turistico, influenzata anche dalla pandemia in corso, ha accentuato fortemente le difficoltà nella ricerca di una destinazione d'uso compatibile. Molti di questi immobili, si pensi ad esempio al Nautilus di Varazze, situazione che conosco molto bene essendo situato nella mia città, necessitano di interventi strutturali ingenti per tornare a essere attrattivi".

"Le risorse per tornare a rendere fruibili questi immobili - prosegue il consigliere arancione - dovrebbero venire dispensate dallo Stato che però non è nella condizione di poterlo fare. A farne le spese sono le strutture stesse, in condizioni di forte degrado, e quindi le città in cui esse sono ubicate. La compartecipazione del privato, con tutti i vincoli di destinazione d’uso, diventa quindi assolutamente necessaria per la valorizzazione di questi beni. Oggi le concessioni possono avere però una durata non superiore ai vent'anni, un tempo che non è sufficiente per ammortizzare i costi degli investimenti sostenuti dai gestori e per garantire loro degli utili. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, con numerosi beni abbandonati su tutto il territorio".

"Con l’approvazione di questo odg (astenuti gruppo Pd e Sansa Presidente) - conclude il consigliere varazzino –  abbiamo ottenuto l’impegno del presidente Toti e alla Giunta regionale per attivarsi nel sensibilizzare lo Stato su questo aspetto, che sarebbe sicuramente risolvibile con una semplice modifica della scadenza temporale esistente sulle concessioni, aumentandola da vent'anni a un massimo di quaranta. Un emendamento di questo tipo risolverebbe un problema di fondamentale importanza, consentendo il giusto rilancio turistico che questi beni meritano attraverso l'attrazione di investimenti".

Comunicato stampa

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