Attualità | 20 settembre 2021, 18:15

Genova ospita un’iniziativa su Dante per il settecentenario, ideatrice e realizzatrice Tiziana Leopizzi, architetta e giornalista genovese (FOTO)

Ducale, Tennis Club ed uno studio professionale le sedi sotto la Lanterna per l’evento, che fa parte del più ampio progetto Artour-O, che propone ogni anno temi diversi; Firenze ne è base ma si espande in Italia e all’estero

Genova ospita un’iniziativa su Dante per il settecentenario, ideatrice e realizzatrice Tiziana Leopizzi, architetta e giornalista genovese (FOTO)

Sarà Genova il 7 ottobre la prima tappa dopo Firenze di una prestigiosa iniziativa su Dante, a 700 anni dalla sua morte, e che è destinata a percorrere poi praticamente tutta Italia. L’evento s'inquadra in 'Artour- O' che è un più ampio progetto internazionale attivo dal 2005 che coniuga arte, istituzioni e impresa con iniziative che ogni anno esaltano aspetti culturali da portare all’attenzione delle persone.

Responsabile del progetto, dall’ideazione alla realizzazione, è Tiziana Leopizzi, architetta e giornalista genovese, le cui iniziative sono qualificanti per la città, stante anche la loro espansione nazionale. “Dopo la presentazione a Firenze - spiega Leopizzi - ci sarà la tappa genovese ed avrà come location le terrazze del Ducale. Ma non sarà l’unico luogo di Genova dove avrà sede, perché sarà poi anche al Tennis Club Genova di via degli Orti Sauli e quindi lo Studio Brunamonti nella zona di Carignano”. ‘Variazioni sul tema di Dante’ il titolo del progetto che, spiega Leopizzi, “è totalmente dedicato al Sommo Poeta per il settecentenario. Si tratta di variazioni sul tema di Dante, tra arte, economia e lingua italiana con 10 artisti della Committenza, testimoni dei parametri di armonia, bellezza ed ecletticità. Il tutto attraverso 700 opere uniche e 70 studi preparatori. Filo conduttore dell’omaggio a Dante con Artur-O nel mondo”.

Il progetto, con temi varianti ogni anno, torna tradizionalmente a Firenze per poi espandersi, come accade anche in questo caso. “Vista la ricorrenza - sottolinea Leopizzi - come poteva esser diversamente se non che in questo 2021 il progetto non celebrasse il settecentenario di Dante?”. Nell’occasione sarà presentato un format inedito, omaggio a Dante e alla lingua italiana, che verrà anche diffuso al’estero oltre che in varie e molteplici località italiane, con prima in ordine di tempo Genova.

“Tutto - insiste Leopizzi - per sottolineare l’importanza della Committenza che nei secoli ha reso unico il nostro Paese e che noi continuiamo a sottolineare nel contemporaneo. In quest’ottica abbiamo voluto introdurre il tema dell’economia che entra in maniera forse inaspettata e ci auguriamo divertente con la moneta dei 2 euro di Dante con cui i visitatori proveranno a completare l’opera. Se verrà fatta una foto del gesto creativo questa sarà pubblicata su Instagram e la più votata avrà un premio. Sono dieci gli artisti della Committenza a cui quest’anno abbiamo chiesto di ispirarsi al Sommo Poeta con una serie di lavori di piccolo formato, precisamente 700 in omaggio al Settecentenario. Tutti hanno realizzato pezzi unici, ognuno con la propria tecnica emblematica, e alcuni hanno sperimentato l’incisione, intervenendo poi sulla stampa. Si tratta di Fiorenza Brembati, Paolo Episcopo, Giacomo Filippini, Alba Folcio, Giuliana Geronazzo, Mariasole Lizzari, Andrè Parodi Monti, Franco Repetto, Danilo Susi e Silvano Zanchi. L’ecletticità, la cifra, l’originalità, armonia e bellezza sono i parametri comuni agli artisti di questa edizione”.

Dino Frambati

Leggi tutte le notizie di I VEGETTI ›

I Vegetti

SINOSSI:
BEPPE e GINO, due tipici vecchietti genovesi, dalla loro panchina, dalla fermata del bus o dall’immancabile cantiere per strada, osservano, commentano e spesso “mugugnano“ sul mondo che li circonda, confrontandolo con quello dei loro tempi.
Gli sketch scaturiscono dalla simpatia e ingenuità dei due personaggi che tentano goffamente di stare al passo coi tempi. Tra strafalcioni, equivoci, modi di dire e un forte accento genovese, Beppe e Gino parlano del mondo che li circonda in svariate location di Genova e della Liguria.

NOTE DI INTENTI:
La serie nasce dall’idea di creare un ponte generazionale tra gli anziani, che vivono in un mondo dove tecnologia e cambiamenti avanzano rapidamente, e i loro nipoti, abituati a tutto questo. Ciò fa sì che i giovani li guardino spesso in modo perplesso, e che questi due mondi siano più distanti di quanto si pensi.
La volontà è quella di creare un punto di incontro culturale: da un lato far familiarizzare gli anziani agli argomenti e al gergo dei giovani (cellulari, app, gadget tecnologici e tutto ciò che essi comportano); dall’altra avvicinare i giovani ad una tradizione fatta di dialetto, modi dire, di una comicità in stile Govi, e di luoghi tipici della nostra regione.
Entrambi questi pubblici hanno qualcosa in cui riconoscersi.
Il pubblico più giovane riconosce Beppe e Gino come i loro nonni, quindi visti con gli occhi ironici e affettuosi dei nipoti nativi digitali, e tramite un format che parla la loro stessa lingua (la webserie). Il pubblico più anziano invece si riconosce nei protagonisti, nel loro modo di fare, di parlare, di ragionare, nelle storie sul loro passato. Entrambi possono trovare un punto d’incontro nei luoghi dove sono ambientate le singole puntate.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium