Attualità | 20 settembre 2021, 15:55

Marrandino (Lions Club) all’assemblea annuale del distretto ligure – piemontese 108 “Auspico un anno ‘normale’ al servizio di chi ha bisogno” [VIDEO]

A margine della XXVII Assemblea di Apertura dell’annata del Club Lions del Distretto Ligure-Piemontese 108 abbiamo incontrato il presidente

Marrandino (Lions Club) all’assemblea annuale del distretto ligure – piemontese 108 “Auspico un anno ‘normale’ al servizio di chi ha bisogno” [VIDEO]

A coronamento di un fine settimana molto importante per i soci dei Club Lions del Distretto Ligure-Piemontese 108 domenica 19 settembre il Teatro Alfieri di Asti ha ospitato la XXVII Assemblea di Apertura dell’annata del Club di Servizio guidata dall’astigiano Pier Franco Marrandino, Governatore 2021/22

Un evento di grande rilevanza, cui hanno partecipato officer distrettuali, nazionali e delegati di 61 Club (1.920 soci), oltre alle massime cariche cittadine. Si è trattato di un momento centrale per le attività dei Lions, nel corso del quale sono stati definite le innumerevoli attività a supporto della comunità che, da sempre, vedono impegnati i Lions. Ovvero un’associazione di Club i cui soci sono volontari dediti a: “ prendere attivo interesse al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità… e servirla senza alcun vantaggio personale” .

Il Governatore ha presentato la sua relazione programmatica, a cui sono seguiti numerosi interventi sui services e sulle nuove iniziative, compreso una maggiore collaborazione Lions-Leo.

Propositi meritori, rimarcati anche in una video intervista (che vi proponiamo di seguito) che Marrandino ha concesso alla nostra Testata. Nell’ambito della quale, tra l’altro, ha affermato: Mi aspetto un anno di normalità, che ci darà l’opportunità di riproporci al servizio di chi ha bisogno, tornando tra la gente per aiutare come previsto dal nostro Codice e dal nostro scopo ‘ogni bisogno umanitario’ dalle micro alle macro esigenze”.

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I Vegetti

SINOSSI:
BEPPE e GINO, due tipici vecchietti genovesi, dalla loro panchina, dalla fermata del bus o dall’immancabile cantiere per strada, osservano, commentano e spesso “mugugnano“ sul mondo che li circonda, confrontandolo con quello dei loro tempi.
Gli sketch scaturiscono dalla simpatia e ingenuità dei due personaggi che tentano goffamente di stare al passo coi tempi. Tra strafalcioni, equivoci, modi di dire e un forte accento genovese, Beppe e Gino parlano del mondo che li circonda in svariate location di Genova e della Liguria.

NOTE DI INTENTI:
La serie nasce dall’idea di creare un ponte generazionale tra gli anziani, che vivono in un mondo dove tecnologia e cambiamenti avanzano rapidamente, e i loro nipoti, abituati a tutto questo. Ciò fa sì che i giovani li guardino spesso in modo perplesso, e che questi due mondi siano più distanti di quanto si pensi.
La volontà è quella di creare un punto di incontro culturale: da un lato far familiarizzare gli anziani agli argomenti e al gergo dei giovani (cellulari, app, gadget tecnologici e tutto ciò che essi comportano); dall’altra avvicinare i giovani ad una tradizione fatta di dialetto, modi dire, di una comicità in stile Govi, e di luoghi tipici della nostra regione.
Entrambi questi pubblici hanno qualcosa in cui riconoscersi.
Il pubblico più giovane riconosce Beppe e Gino come i loro nonni, quindi visti con gli occhi ironici e affettuosi dei nipoti nativi digitali, e tramite un format che parla la loro stessa lingua (la webserie). Il pubblico più anziano invece si riconosce nei protagonisti, nel loro modo di fare, di parlare, di ragionare, nelle storie sul loro passato. Entrambi possono trovare un punto d’incontro nei luoghi dove sono ambientate le singole puntate.

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