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Attualità | 21 settembre 2021, 12:25

Curiosità in piazza De Ferrari per l'esposizione artistica di Gaetano Pesce (FOTO)

L'opera è una poltrona fatta di stracci con accanto una sfera ed è stata posizionata in piazza De Ferrari, davanti a palazzo Ducale

Curiosità in piazza De Ferrari per l'esposizione artistica di Gaetano Pesce (FOTO)

Curiosità in piazza De Ferrari per la prima delle tre opere d'arte dell'artista Gaetano Pesce che sono il preludio alla presentazione della mostra che sarà inaugurata mercoledì al museo di Villa Croce.

L'opera è una poltrona fatta di stracci con accanto una sfera ed è stata posizionata in piazza De Ferrari, davanti a palazzo Ducale. Le altre opere compariranno in piazza Fontane Marose, in piazza Matteotti e nel parco di Villa Croce.

"Una mostra diffusa -si legge sul sito museidigenova.it - con grandi sculture in città e un'importante esposizione antologica a Villa Croce. 

Sculture all’aperto in Piazza Fontane Marose, Piazza Matteotti, Piazza De Ferrari, parco di Villa Croce. 

Allestita dal Comune di Genova in collaborazione con lo Studio Pesce di New York, la mostra è dedicata dallo stesso artista alla figura di Germano Celant, personaggio dell'arte contemporanea e della  cultura recentemente scomparso. 

Artista, architetto scultore e designer, spezzino di nascita ma ormai stabilmente a New York, dove vive dal 1980, Pesce si è sempre contraddistinto come autore eccentrico ed ecclettico, espressione dell’ala più innovativa e radicale dell’Italian Design degli anni ’60. 

Principale motore dell’artista è la continua sperimentazione che investe sia le forme, con i suoi oggetti, decisamente materici, che assumono aspetti bizzarri e imprevedibili, sia i materiali, spesso morbidi, leggeri e trasformabili al tatto, perché sono vivi e in movimento, come le resine, il poliuretano, l’ elastome e il  silicone. 

Le opere che ne nascono sono pezzi unici, con una propria individualità che li distingue l’uno dall’altro perché, secondo Pesce “ La democrazia deve garantire e proteggere la diversità, non l’uguaglianza”

La variazione e la pluridisciplinarietà sono gli elementi fondamentali del suo modo di procedere e del suo fare arte, un arte che vuole essere “attiva” per portare un cambio positivo nella società contemporanea. 

La mostra intreccia sui i due piani della villa lavori storici e rivisitati, come l’iconica poltrona Up5&6 che si impone nello spazio che accoglie i visitatori al piano terra, con le sue forme antropomorfe ingigantite da dea della fertilità che, nello stesso tempo, denunciano la condizione della donna, ancora oggi vittima di violenze, o Moloch del 1972, una versione macro della celebre lampada da tavolo L1, nata nel 1937 grazie al designer Jacob Jacobsen, con i lavori più recenti come le Pelli (Industrial Skin) in resina sottile come uno strato di epidermide, appesi al soffitto della grande stanza decorata al primo piano, i Vasi, che sembrano sciogliersi come cera colorata fusa, i tavoli e le sedie, alcune come la serie Pratt chair iniziate già negli anni ‘80 e le lampade, il Pulcinella e la Donna applique di papier maché ricoperto di resina poliuretanica".

Redazione

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