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Attualità | 13 ottobre 2021, 14:30

Il 'Movimento lilla' ricevuto a Roma dal Ministero della salute (FOTO)

Pierpaolo Sileri ha incontrato il ‘Movimento lilla’ e proposto un confronto continuo per affrontare l’emergenza delle malattie del comportamento alimentare: la campagna parte da Genova con Stefano Tavilla

Il 'Movimento lilla' ricevuto a Roma dal Ministero della salute (FOTO)

Il ‘Movimento lilla’ è stato ascoltato a Roma al Ministero della salute: sono promettenti i risultati a seguito della manifestazione che si è svolta a Roma, venerdì scorso, promossa dal ‘Movimento Lilla’, a cui appartiene l’associazione del Levante genovese ‘Mi nutro di vita’, attivissima e per molte famiglie indispensabile, presieduta da Stefano Tavilla.

A questa associazione si deve l’istituzione della ‘Giornata nazionale del fiocchetto lilla’, il 15 marzo di dieci anni fa. Le richieste inviate al sottosegretario dai delegati del ‘Movimento Lilla’, Stefano Tavilla, Mariella Falsini, Maruska Albertazzi, Lisa Guidi, Leonardo Mendolicchio e Carlotta Fiasella, gruppo eterogeneo di familiari, malati, associazioni, ex malati, attivisti, sono chiare: che le malattie del comportamento alimentare siano finalmente inserite nei Lea (Livelli essenziali di assistenza) come patologie a sé stanti e non fra le tante all’interno delle malattie psichiatriche. Si chiede che il ‘Codice lilla’ sia finalmente attuato così come pensato e non come semplice ‘raccomandazione’, bensì come obbligo (è previsto infatti che in Pronto Soccorso i medici e gli operatori siano formati per riconoscere una malattia del comportamento alimentare e possano indirizzare il paziente a un’équipe multidisciplinare. Si chiede un corso di formazione obbligatorio circa queste malattie a tutti i pediatri (Pls) e medici di medicina generale (Mmg); che venga effettuata un’adeguata campagna di sensibilizzazione, informazione e comunicazione sulla malattia e si inseriscano nella commissione sanità della Conferenza Stato Regioni tre membri in rappresentanza del mondo dei Dca (Disturbi del comportamento alimentare): un’associazione di familiari, un esperto clinico e un rappresentante dei pazienti.

Venerdì il sottosegretario Pierpaolo Sileri ha incontrato una delegazione del ‘Movimento Lilla’ e successivamente così si è espresso: “Oggi ho incontrato al Ministero della Salute una delegazione del ‘Movimento lilla’, in rappresentanza delle associazioni dei pazienti affetti da disturbi del comportamento alimentare e dei loro caregivers. Sono problematiche urgenti che la pandemia ha purtroppo esacerbato e che necessitano di un approccio multidisciplinare integrato e tempestivo, con percorsi di presa in carico accessibili e omogenei sul territorio. La corretta formazione degli operatori sanitari, la sensibilizzazione dell’opinione pubblica attraverso iniziative di comunicazione, in particolare nei confronti dei più giovani, l’applicazione diffusa dei ‘percorsi Lilla’, la disponibilità dei trattamenti sono solo alcuni degli interventi che è necessario mettere in atto e per cui ho dato il mio impegno. Ringrazio i rappresentanti e i parlamentari intervenuti per la chiarezza di intenti, su cui vi è assoluta convergenza, e che saranno la tabella di marcia per le prossime azioni”.

Il sottosegretario ha invitato a un confronto le associazioni già in settimana, per indicazioni su progetti concreti realizzabili nel breve periodo e ha espresso la necessità di coinvolgere l’agenzia Agenas per indagare la disparità tra Regioni. Ha inoltre sottolineato quanto sia necessario il riconoscimento nei Lea di queste malattie e assicurato che il Ministero stesso si farà carico di seguire sia l’iter, che la ricerca delle risorse economiche per l’attuazione. “Siamo in attesa dell’appuntamento che ci porterà a dialogare direttamente con Sileri - chiude Tavilla - per una prima parte del nostro progetto. In attesa che si possa attuare l’inserimento dei Dca nei Lea abbiamo individuato nella formazione dei Mmg, Pls, medici e infermieri ospedalieri e nel miglioramento del meccanismo delle esenzioni (più rapide da ottenere, più complete dal punto di vista diagnostico/strumentale) un primo passo concreto realizzabile con un budget limitato. Vi terremo sempre informati su ciò che sta accadendo e sui traguardi raggiunti”.

Rosa Cappato

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